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I referendum nelle regioni ucraine occupate

La scheda elettorale- Credit: Dmitry Rogulin/TASS/Sipa USA

GUERRA23 settembre 2022

I referendum nelle regioni ucraine occupate

di Silvia Marchetti

Si vota per l'annessione alla Russia di Donetsk, Lugansk, Kherson e Zaporizhzhia

Nelle Repubbliche popolari di Donetsk e Lugansk, e nelle regioni di Zaporizhia e Kherson, si tengono i referendum per decidere l'annessione di questi territori alla Federazione russa. La comunità internazionale considera il voto illegale, una vera e propria farsa voluta da Mosca per giustificare l'invasione dell'Ucraina e per avere maggior raggio di azione a livello militare. Ecco cosa sta succedendo. 

 

Leggi anche: Speciale, la guerra di aggressione russa in Ucraina

 

Dal 24 al 27 settembre, nelle quattro regioni dell'Ucraina parzialmente occupate dall'esercito russo e dalle forze separatiste filorusse, si vota per decidere il loro ingresso nella super potenza guidata da Vladimir Putin. Il capo del Cremlino potrebbe sfruttare l'esito del referendum per allargare la sua azione militare su tutto il territorio ucraino. 

 

I funzionari elettorali stanno andando casa per casa a raccogliere i voti portando con sè delle urne elettorali. Soltanto nell'ultimo giorno di voto, martedì, saranno organizzati alcuni seggi elettorali tradizionali. Come riporta il Guardian, citando le parole del governatore ucraino in esilio di Lugansk, Sergey Gaidai, ''gli occupanti russi hanno organizzato gruppi armati per circondare le abitazioni e costringere le persone a partecipare al cosiddetto 'referendum'. I cittadini sono stati minacciati: Coloro che non parteciperanno alla votazione verranno automaticamente licenziati dal lavoro''.

 

Come è noto, la recente controffensiva di Kiev, che ha liberato diversi territori a est del Paese, ha spiazzato e messo in seria difficoltà Mosca: la mossa di indire, in fretta e furia, un referendum, secondo alcuni esperti internazionali, consentirà a Putin di prendere tempo e riorganizzarsi a livello militare (a partire dalla chiamata di 300mila riservisti), e alle autorità filorusse che controllano ora illegalmente queste regioni, di entrare a far parte della Federazione russa per garantirsi l'appoggio del regime.

 

Annettendo le regioni di Donetsk, Lugansk, Zaporizhia e Kherson, lo ''zar'' proverà, inoltre, a far passare la guerra d'invasione come una guerra per difendere ''l'integrità territoriale del nostro paese'', come lui stesso ha dichiarato nel suo recente discorso alla nazione. Qualsiasi ulteriore tentativo di Kiev di riconquistare i territori perduti, sarà considerato dal Cremlino un attacco diretto alla Russia.  

 

I Paesi occidentali hanno già chiarito che non accetteranno mai il risultato del referendum. Le consulatazioni sono state criticate anche da Pechino, che ha chiesto il rispetto del principio dell'integrità territoriale degli stati.