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Ucraina, Stefanishyna: “Abbiamo prove di molti crimini, anche sessuali”

La vicepremier ucraina, Olga Stefanishyna- Credit: Hennadii Minchenko / Ipa-Agency.Net / Fotogramma

INTERVISTA ALLA "REPUBBLICA"20 maggio 2022

Ucraina, Stefanishyna: “Abbiamo prove di molti crimini, anche sessuali”

di Gianluca Cedolin

La denuncia della vicepremier di Kiev contro l’esercito russo

La Repubblica in edicola oggi ha intervistato Olga Stefanishyna, avvocata e vicepremier ucraina con delega ai rapporti con l’Europa, per parlare della guerra, della Nato e di altri temi molto attuali. Stefanishyna, 36 anni, ha denunciato i crimini e le violenze dell’esercito russo: “Abbiamo trovato prove di molti crimini, anche sessuali, molto spesso non denunciati. È parte della strategia per demoralizzare la popolazione civile. Non è una questione del singolo soldato, ma è una scelta precisa dell’esercito. Con gli inviati dell’Ue stiamo identificando questi crimini silenziosi”, che solo nel 10 per cento dei casi vengono denunciati.

 

L’invasione russa dell’Ucraina sta spingendo molti dei paesi europei storicamente neutrali tra le braccia della Nato, per paura di un allargamento delle mire di Vladimir Putin. In questo senso, la vicepremier ucraina ha definito “giusta” la scelta di Finlandia e Svezia di richiedere l’ingresso nel Patto Atlantico: “Posso sperare che la Nato non faccia gli stessi errori che ha fatto con l’Ucraina. Spero che si trovi un modo veloce per farli entrare nell’alleanza, perché altrimenti l’aggressività della Russia è destinata ad aumentare. Noi abbiamo già fatto la richiesta per aderire alla Nato, nel 2008. Non la abbiamo mai ritirata”.

 

Sulle sanzioni approvate dall’Europa e quelle ancora da approvare (il sesto pacchetto, bloccato dall’Ungheria di Orban, Stefanishyna ha commentato: “Io so che l’Europa ha messo in piedi le sanzioni più forti mai inflitte, ma non sono sufficienti per fermare la guerra. È responsabilità dei leader europei non finanziare gli aggressori, la morte degli ucraini. Due bambini son morti ieri. Non erano nazisti”. La guerra, invece, può finire solo in un modo: “Solo il riprenderci i territori: questo riporterà la pace. Altrimenti Putin continuerà con altre aggressioni”.