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Russia-Nato, nulla di fatto sull'Ucraina

Il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg- Credit: Christian Marquardt / IPA / Fotogramma

relazioni sempre più fredde13 gennaio 2022

Russia-Nato, nulla di fatto sull'Ucraina

di Luigi Gavazzi

Ai colloqui di Bruxelles, le parti hanno soltanto ribadito le proprie posizioni

Continua lo stallo nelle relazioni diplomatiche fra la Russia e i paesi della Nato sulla questione Ucraina.

Dopo l’incontro di lunedì fra i viceministri degli Esteri russo e americano, anche l’incontro bilaterale a Bruxelles di mercoledì 12 gennaio fra i dirigenti dell’Alleanza atlantica e i diplomatici di Mosca si è concluso con un nulla di fatto,

 

La linea dalla quale nessuno degli interlocutori intende muoversi è l’ingresso di paesi dell’ex blocco sovietico nella Nato: i russi dicono di non poter tollerare mosse come queste che metterebbero a repentaglio la propria sicurezza; gli Usa e la Nato rispondono che acconsentire alla richiesta di Mosca significherebbe limitare la sovranità dei paesi coinvolti.

 

 


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Nella conferenza stampa alla fine del meeting nella sede Nato a Bruxelles di mercoledì, Jens Stoltenberg, segretario generale dell’Alleanza, ha detto che "possiamo discutere molti temi ma non possiamo discutere i principi fondamentali".

 

Stoltenberg ha ribadito che la Nato non potrà mai cedere alla richiesta russa di garantire che l’Ucraina e la Georgia non entrino mai nell’alleanza ne lascerà che sia Mosca a decidere dove le forze della Nato posizionano le proprie truppe e installazioni difensive.

 

Venerdì ci saranno nuovi contatti fra le diplomazie sul tema Ucraina, durante la riunione Osce (Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa) a Vienna, della quale fanno parte anche gli Stati Uniti, la Russia e l'Ucraina. Anche da questi colloqui comunque c'è poco da attendersi. La situazione appare in pieno stallo.

La questione ucraina

Ricordiamo che la Russia giudica una minaccia per la propria sicurezza un'eventuale inclusione di Kiev nella Nato.
Gli Stati Uniti e gli alleati occidentali sono invece preoccupati per la concentrazione di truppe e materiale militare al confine fra la Russia e l'Ucraina, e temono che Mosca stia preparando un'invasione del vicino paese, ex Repubblica sovietica, alleato stretto di Putin fino alla rivoluzione di Piazza Majdan del 2014. Nel 2014 la Russia invase la Crimea, che venne poi annessa, e incoraggiò la ribellione filorussa nelle regioni orientali dell'Ucraina.