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Russia-Stati Uniti: confronto diplomatico sull'Ucraina

Il vice ministro degli esteri della Russia, Serghej Rjabkov- Credit: Xinhua/Ipa/Fotogramma

settimana di trattative10 gennaio 2022

Russia-Stati Uniti: confronto diplomatico sull'Ucraina

di Luigi Gavazzi

Incontro a Ginevra fra i viceministri degli Esteri, Rjabkov e Sherman

Intensa settimana diplomatica in Europa per disinnescare il confronto fra Usa, Nato, Europa e Russia a proposito di Ucraina, anche se le posizioni restano distanti.


Mosca chiede rassicurazioni: l'Alleanza atlantica non si deve espandere a est. In particolare giudica una minaccia per la propria sicurezza un'eventuale inclusione di Kiev.

Gli Stati Uniti e gli alleati occidentali sono invece preoccupati per la concentrazione di truppe e materiale militare al confine fra la Russia e l'Ucraina, e temono che Mosca stia preparando un'invasione del vicino paese, ex Repubblica sovietica, alleato stretto di Putin fino alla rivoluzione di Piazza Majdan del 2014. Nel 2014 la Russia invase la Crimea che venne poi annessa, e incoraggiò la ribellione filorussa nelle regioni orientali dell'Ucraina. Sull'allargamento della Nato, le posizioni occidentali sono chiari: le scelte di adesione spettano a ciascun paese e non possono essere oggetto di accordi sulla base delle richieste russe.

 


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Lunedì si è cominciato con l'incontro bilaterale a Ginevra fra il viceministro degli Esteri russo, Serghei Rjabkov e la vice segretaria di Stato americana, Wendy Sherman.

Mercoledì, invece, a Bruxelles si riunisce il Consiglio Nato-Russia, che dovrebbe aumentare le informazioni reciproche sulle attività militari dei due schieramenti.

Infine, venerdì a Vienna ci sarà la riunione dei paesi Osce (Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa) a Vienna, della quale fanno parte anche gli Stati Uniti, la Russia e l'Ucraina.

 

Il sito tedesco di lingua inglese DW ha scritto lunedì che il segretario di Stato Usa Antony Blinken considera gli incontri di questa settimana un'occasione per definire le rispettive posizioni ma da essi non si attende nessun risultato concreto. In particolare, il capo della diplomazia americana considera le pretese russe un punto dal quale non si può nemmeno cominciare a trattare.

 

Paolo Mastrolilli su Repubblica spiega che Biden sarebbe disposto a ridiscutere lo schieramento dei missili in Europa e le esercitazioni, ma solo se Putin dimostra di voler fare sul serio nei negoziati. Se invece Mosca intende sfruttare gli incontri di questa settimana per fare propaganda e "giustificare una nuova invasione dell'Ucraina, Washington è pronta a punirla con sanzioni che la isoleranno dal mondo. Quindi aumenterà le truppe Nato ai confini con la Russia e gli aiuti militari a Kiev, armando la guerriglia contro l'occupazione. Lo ha rivelato un alto funzionario della Casa Bianca, parlando sabato sera con i giornalisti e lo ha confermato ieri il segretario di Stato Blinken: 'Vogliamo evitare lo scontro, in caso contrario le conseguenze saranno enormi, senza precedenti'".