TimGate
header.weather.state

Oggi 06 luglio 2022 - Aggiornato alle 00:06

 /    /    /  russia ucraina nato occidente punto della situazione
Tensione sull'Ucraina: il punto della situazione

Il viceminiatro degli esteri russo, Serghei Rjabkov- Credit: Xinhua/Ipa/Fotogramma

diplomazia in difficoltà17 gennaio 2022

Tensione sull'Ucraina: il punto della situazione

di Luigi Gavazzi

Gli incontri della scorsa settimana fra Russia e occidentali non hanno allentato il nervosismo

La tensione fra la Russia e gli alleati della Nato non si è allentata dopo gli incontri diplomatici della scorsa settimana. Secondo alcuni osservatori tuttavia, è importante considerare in modo positivo il solo fatto che i protagonisti si siano ripetutamente seduti al tavolo a dialogare. Il dialogo frena lo scivolamento verso i conflitti, anche se da solo non basta ad evitarli.

 

Il punto della situazione

Lo sguardo russo

La nuova settimana si apre comunque con la considerazione inquietante degli oltre 100mila soldati russi che restano al confine con l'Ucraina.

Secondo Michael Kofman del Centro studi Cna (Center for Naval Analyses) citato dall'Economist (articolo consultato nella traduzione di Internazionale del 14.1.22), Mosca dovrà decidere entro l'inverno cosa fare con queste truppe e i mezzi ammassati nei pressi della frontiera. È impossibile secondo Kofman mantenere a lungo le truppe in assetto di guerra e a migliaia di chilometri dalle basi senza che il morale crolli e i veicoli abbiano bisogno di manutenzione. Il terreno ghiacciato dell'Ucraina, inoltre, comincerà a disgelare in marzo rendendo più complicata l'avanzata dei mezzi corazzati. Del resto. ad aprile le reclute russe saranno sostituite da una nuova leva più inesperta.

Preoccupano gli occidentali, come sottolinea lunedì 17 gennaio il New York Times, anche gli accenni minacciosi russi alla possibile installazione di missili vicino agli Stati Uniti, per esempio a Cuba o in Venezuela, se non verranno assecondate le richieste di Mosca.

Richieste che sono giudicate irricevibili dagli Usa e dagli altri paesi Nato: in sostanza Putin vorrebbe avere mano libera nell'estendere o mantenere le ex repubbliche sovietiche nella propria incontrastata sfera di influenza e avere l'assicurazione scritta in un trattato internazionale che nell'Alleanza atlantica non entreranno nuovi paesi vicini al territorio russo.

––––––––––––––––––

LEGGI ANCHE:

Russia-Nato, nulla di fatto sulla questione ucraina

Russia-Usa: dialogo sull'Ucraina, ma le posizioni restano lontane

Russia-Stati Uniti: confronto diplomatico sull'Ucraina

Stati Uniti e Europa: linea comune sull'Ucraina

Cosa sta succedendo al confine tra Russia e Ucraina

Russia, la chiusura di Memorial

Finlandia, idea di adesione alla Nato

–––––––––––––––––––

Lo sguardo americano

Il governo Usa è stato altrettanto chiaro: qualsiasi atto militare contro l'Ucraina riceverà una risposta durissima: oltre a nuove sanzioni, ci sarà anche un concreto aiuto militare alla resistenza armata ucraina contro l'eventuale invasione; resistenza sia dell'esercito regolare sia delle formazioni di insorti contro gli invasori.

Gli americani hanno anche denunciato il piano di creazione di un incidente da parte di agenti russi in Ucraina per preparare il pretesto di invasione. Si parla di sabotaggio a interessi russi da usare come casus belli.

Intanto sabato è stato anche rilevato un malware molto potente nei sistemi informativi ucraini che, secondo il New York Times, sarebbe in attesa di entrare in azione su iniziativa di agenti non precisati.

Infine, la tensione ha anche riportato l'attenzione sulla guerra fra l'Ucraina e i miliziani filorussi nella regione ucraina del Donbass, iniziata nel 2014 dopo l'invasione e l'annessione della Crimea da parte di Mosca.