TimGate
header.weather.state

Oggi 19 agosto 2022 - Aggiornato alle 02:00

 /    /    /  russia stati uniti ucraina distanza
Russia-Usa: dialogo sull'Ucraina, ma le posizioni restano lontane

Vladimir Putin- Credit: Ipa/Fotogramma

diplomazie al lavoro11 gennaio 2022

Russia-Usa: dialogo sull'Ucraina, ma le posizioni restano lontane

di Luigi Gavazzi

Dopo la giornata a Ginevra, l'incontro Nato-Mosca e la riunione Osce

Otto ore di colloqui fra i vice ministri degli esteri russo e americano a Ginevra hanno risolto quasi nulla, ma almeno non hanno peggiorato le relazioni fra i due paesi.

L’incontro fra Serghei Rjabkov e Wendy Sherman, nel quadro di una intensa settimana di faccia a faccia fra diplomatici russi,statunitensi, della Nato e di altri paesi europei e non, ha indicato che entrambe le parti vogliono continuare il dialogo.

 

La Russi ha ribadito di non aver intenzione di invadere l’Ucraina, nonostante gli oltre 100 mila soldati al confine. D’altra parte gli Usa si sono detti disponibili a discutere di esercitazioni militari e di missili in Europa. Invece, sulla vera richiesta di Mosca: l’Ucraina non può entrare nella Nato, non c’è evidentemente possibilità di discussione.

 

Quindi se è vero che i russi dicono di non voler aggredire Kiev, dall’altra dicono, scrive Paolo Mastrolilli di Repubblica, che “se la Nato procederà con lo schieramento di capacità in Europa, ciò richiederà una risposta militare. Non abbiamo più spazio per arretrare”.

La vice segretaria di Stato Sherman ha ribadito che se il Cremlino fa sul serio, la Casa Bianca è pronta a discutere “i limiti reciproci alle esercitazioni, le armi nucleari, i controlli su quelle convenzionali”, magari resuscitando il trattato sulle Intermediate-Range Nuclear Forces.

 


LEGGI ANCHE:

Stati Uniti e Europa: linea comune sull'Ucraina

Cosa sta succedendo al confine tra Russia e Ucraina

Russia, la chiusura di Memorial

Finlandia, idea di adesione alla Nato

Kazakistan, proteste e reazione violenta: che cosa sta succedendo

 


 

Per negoziare seriamente – scrive Mastrolilli – Sherman dice però che bisognerebbe togliere la pistola dalla tempia della controparte, ossia avviare la de-escalation. Che poi corrisponde a riportare nelle caserme “i 100.000 uomini schierati" ai confini con Kiev. “Mosca replica che quei soldati sono sul suo territorio, dove è libera di fare come crede, ma Washington replica che se è un’esercitazione, il Cremlino dovrebbe chiarirne portata, obiettivo e durata”.

 

La diplomazia si chiede se a questo punto il timore dell’invasione dell’Ucraina venga usato da Putin “come leva per ottenere concessioni negoziali, oppure prepara il fallimento della diplomazia per giustificare la guerra”.

Mercoledì, invece, a Bruxelles si riunisce il Consiglio Nato-Russia, che dovrebbe aumentare le informazioni reciproche sulle attività militari dei due schieramenti.

Infine, venerdì a Vienna ci sarà la riunione dei paesi Osce (Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa) a Vienna, della quale fanno parte anche gli Stati Uniti, la Russia e l'Ucraina.