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Lo stop all'obbligo delle mascherine in aereo

- Credit: Pixabay

RITORNO ALLA NORMALITÀ11 maggio 2022

Lo stop all'obbligo delle mascherine in aereo

di Michela Cannovale

A partire dal 16 maggio e su tutti i voli nell'Unione europea

Stop, a partire dal 16 maggio, all'obbligo delle mascherine in aereo per tutti i voli nell'Unione europea, così come all'interno degli aeroporti: è quanto prevede una revisione del protocollo di sicurezza per i viaggi emesso dall'Agenzia dell'Ue per la sicurezza aerea (Easa) e dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc), che precisano tuttavia che il dispositivo di protezione "rimane una delle difese migliori contro la trasmissione del coronavirus" e continuano dunque a raccomandarla per chi ha sintomi come tosse e raffreddore, oltre che per tutte le persone fragili.

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Proprio questi ultimi, come si legge nell'aggiornamento della misura, "dovrebbero continuare a indossare una mascherina indipendentemente dalle regole, idealmente di tipo Ffp2/N95/Kn95, che offre un livello di protezione superiore rispetto a una mascherina chirurgica standard".

 

Inoltre, le regole sull'uso dei dispositivi di protezione dipenderanno anche dopo il 16 maggio da quanto decidono le compagnie aeree. Nello specifico, "i voli da o verso una destinazione in cui è ancora richiesto l'uso della mascherina sui mezzi di trasporto pubblico dovrebbero continuare a incoraggiare l'impiego del dispositivo, secondo le raccomandazioni", si puntualizza.

 

Ammon (Ecdc): "La mascherina rimane uno dei metodi migliori per ridurre i contagi"

"Sebbene l'uso obbligatorio della mascherina in tutte le situazioni non sia più raccomandato, è importante tenere presente che, insieme al distanziamento fisico e a una buona igiene delle mani, è uno dei metodi migliori per ridurre la trasmissione. Le regole e i requisiti degli Stati di partenza e di destinazione dovrebbero essere rispettati e applicati in modo coerente e gli operatori di viaggio dovrebbero avere cura di informare i passeggeri di tutte le misure richieste in modo tempestivo", ha spiegato il direttore dell'Ecdc Andrea Ammon.

 

Anche "l'importanza di queste misure dovrebbe continuare a essere comunicata in modo efficace ai passeggeri per la loro sicurezza", ha sottolineato, assicurando che "l'Ecdc continuerà a lavorare con i colleghi dell'Easa per valutare e modificare regolarmente le raccomandazioni, se necessario". 

 

In questi due anni di pandemia, ha aggiunto Ammon, "lo sviluppo e i continui aggiornamenti del protocollo sulla sicurezza sanitaria dei viaggi aerei hanno fornito ai viaggiatori e al personale una migliore conoscenza dei rischi di trasmissione di Sars-CoV-2 e delle sue varianti. E sebbene questi rischi permangano, gli interventi non farmacologici e i vaccini ci hanno permesso di tornare alla normalità".