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La lunga guerra fredda fra Donald Trump e la Cina Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump - Credit: Chine Nouvelle / Sipa / Ipa / Fotogramma
ESTERI 23 settembre 2020

La lunga guerra fredda fra Donald Trump e la Cina

di Gianluca Cedolin

Davanti all'Onu il presidente americano ha accusato Pechino di aver “infettato il mondo”

L'ultima assemblea delle Nazioni unite ha visto un nuovo scontro tra Donald Trump e Xi Jinping, con l'attacco del presidente americano alla Cina sulla pandemia di coronavirus.

Trump in un video-messaggio ha parlato ancora una volta di virus cinese, come da sempre si riferisce al Covid-19, accusando “il governo cinese e l'Organizzazione mondiale della sanità controllata da Pechino” di aver “infettato il mondo con il coronavirus”. Un nuovo tentativo, in funzione della campagna elettorale, di spostare il focus all'esterno degli Stati Uniti, dove la deleteria gestione della pandemia (di recente smascherata ulteriormente dal nuovo libro di Bob Woodward) ha causato finora quasi 7 milioni di casi e oltre 200mila morti.

 

Xi Jinping ha chiesto di non politicizzare la pandemia e detto di non voler combattere guerre, “né fredde né calde”, con altre nazioni, cercando di mettere in buona luce la Cina, dove allo scoppio della pandemia non sono mancati insabbiamenti e ritardi nel rivelare la gravità della situazione. Il presidente cinese ha poi spostato il focus sulla crisi climatica, annunciando che la Cina raggiungerà la neutralità climatica (l'equilibrio tra emissioni e assorbimento di CO2) entro il 2060.

 

Un proposito giusto ma vago, anche perché Xi Jinping ha detto che l'impegno è di iniziare a ridurre le emissioni a partire dal 2030, e questo vuol dire che per altri 10 anni cresceranno, in un paese che pur essendo leader nelle rinnovabili è il maggior inquinatore al mondo. Anche su questo Trump ha provato a rivendicare dei risultati, confutabili, sostenendo che gli Stati Uniti hanno fatto di più per ridurre le emissioni da quando sono usciti dagli accordi di Parigi (una tesi smentita dai dati, se non si considera l'eccezione del periodo del lockdown).

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