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Ucraina, il piano di Mario Draghi per evitare la crisi alimentare mondiale

- Credit: Andy Fath/Unsplash

la guerra di putin27 maggio 2022

Ucraina, il piano di Mario Draghi per evitare la crisi alimentare mondiale

di Carlo Savelli

I russi sblocchino i porti, mentre i difensori devono impegnarsi a sminarli

Il premier Mario Draghi nel suo colloqui telefonico di giovedì con Vladimir Putin – del quale abbiamo dato conto in questo articolo –  ha sottolineato la necessità di togliere il blocco russo dai porti sul mar Nero. La risposta del leader russo però non è sembrata incoraggiante.
 

Putin ha infatti sostenuto che il rischio di una crisi alimentare non è causato dal grano bloccato nei porti, ma dalle sanzioni imposte alla Russia, che le impediscono le esportazioni. Il mondo resta dunque sotto la minaccia di una scarsità di cereali che potrebbe avere conseguenze gravi soprattutto per i paesi in via di sviluppo.

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Draghi ha comunque delineato il suo piano e lo ha ribadito oggi in una telefonata con il presidente ucraino Zelensky. Come spiega Tommaso Ciriaco su Repubblica, consiste nell’ottenere dagli ucraini l’impegno a rimuovere le mine dai porti.
Mentre i russi devono impegnarsi a non attaccare gli esperti al lavoro nella delicata operazione di sminamento. Mosca dovrebbe però soprattutto assicurare, nel corso dei lavori e nel momento in cui i porti saranno sminati, di non approfittarne per sbarcare e attaccare Odessa, città fondamentale per le sorti della guerra.