TimGate
header.weather.state

Oggi 11 agosto 2022 - Aggiornato alle 20:16

 /    /    /  esercito russo colpito ucraina
Ucraina, le difficoltà dell'esercito russo secondo l'intelligence britannica

Mykolaiv, Ucraina, aprile 2022- Credit: Carlo Cozzoli/Fotogramma

la guerra di putin03 maggio 2022

Ucraina, le difficoltà dell'esercito russo secondo l'intelligence britannica

di Carlo Savelli

Almeno un quarto delle forze del Cremlino impiegate nell'aggressione sarebbero fuori uso

L’intelligence britannica ritiene che il 25% delle forze russe inviate in Ucraina siano fuori uso. Si tratta di un quarto dei 120 battaglioni tattici che a loro volta rappresentano il 65% del potenziale totale di terra russo. In particolare, le “Vdv”, unità d’elite dell’esercito russo, sono tra le più logorate.

Le difficoltà russe

Ora, spiega Antonello Guerrera su Repubblica, l’esercito di Kiev sta cercando di tagliare le vie di rifornimento per i russi nel Donbass. Nelle ultime ore infatti gli incursori di Kiev hanno distrutto un ponte nella regione russa del Kursk, proprio al confine. Gli ucraini continuano inoltre, spiega Antonello Guerrera su Repubblica, a fare scorribande nelle città russe vicine alla frontiera; ieri, nella regione di Belgorod, a 40 chilometri dal confine, ci sono state altre esplosioni. Si tratta del ventesimo episodio simile, durante i quali gli elicotteri ucraini colpiscono i depositi della Gazprom.
***
LEGGI ANCHE:
>>La lenta offensiva russa nel Donbass: i dubbi degli esperti
>>Chi sta vincendo la guerra nel Donbass
>>I piani della Russia per smembrare l'Ucraina
>>SPECIALE GUERRA IN UCRAINA
***

La moria dei generali

Ad aggravare la situazione russa arriva anche la voce, diffusa da Kiev, del ferimento a Izyum del capo di Stato maggiore di Putin, Valery Gerasimov; la notizia è stata però smentita dal New York Times, in quanto pare che Gerasimov avesse già lasciato Izyum prima dell’attacco. Kiev annuncia inoltre la morte del decimo generale russo dall’inizio del conflitto, Andrei Simonov.
Una buona notizia arriva da Mariupol, dove lunedì, seppur a singhiozzo, sono stati evacuati i primi 100 civili assediati nell’acciaieria della città.