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La Nato, la Russia e il rischio di una nuova guerra in Europa

Slavyanoserbsk, Ucraina, gennaio 2022- Credit: Valentin Sprinchak/Tass/Sipa Usa / Ipa / Fotogramma

Ucraina28 gennaio 2022

La Nato, la Russia e il rischio di una nuova guerra in Europa

di Roberto Pianta

Le cose da sapere per capire

In Europa sta per scoppiare una nuova guerra? La Russa si sta davvero preparando a invadere l'Ucraina? E se accadrà, la Nato, gli Usa e l'Unione Europea possono essere coinvolti nel conflitto? Con quali conseguenze?

 

Prima di farci prendere dal panico, cerchiamo di fare un po' di chiarezza, e di capire un po' di cose.

 

Come spiega bene Paul Kirby, giornalista della Bbc ed esperto in questo genere di faccende, la questione alla base di tutto ciò è semplice: la Russia di Putin vuole che l'Occidente prometta che l'Ucraina non entrerà mai nella Nato.

 

La Nato, come sappiamo, è l'alleanza militare nata nel lontano 1949 fra Usa e Europa in contrapposizione all'Unione Sovietica. Erano gli anni della Guerra Fredda fra russi e americani, fra Europa occidentale ed Europa orientale.
Ma ancora oggi la Russia considera le ex repubbliche sovietiche, quali l'Ucraina, come parte della sua "sfera di influenza". Perciò non vuole che né l'Ucraina né altri stati dell'area entrino nella Nato ossia sotto l'influenza di Usa e Ue.

 

L'Ucraina confina sia con la Ue che con la Russia. È un ex repubblica sovietica, e ha forti legami storici, sociali e culturali con la Russia. 

La sua capitale è Kiev, città di cui in questo periodo si sente parlare spesso. Si trova a poco più di 2000 chilometri da noi. 

 

I problemi grossi fra Russia e Ucraina sono cominciati nel 2014, quando gli ucraini hanno deposto il presidente filo-russo Yanukovich. Subito dopo, la Russia ha invaso e annesso la penisola della Crimea, che allora faceva parte dell'Ucraina. 
La Russia ha poi sostenuto e finanziato le milizie ucraine filo-russe, soprattutto a Est, nella regione del Donbass, in una guerra che ha finora causato oltre 14mila morti.

 

Oggi la Russia ha circa 100mila soldati schierati al confine con l'Ucraina.
Le tv russe e i media di mezzo mondo hanno già trasmesso immagini di esercitazioni al confine. 

 

Tuttavia, il governo russo ha più volte ribadito di non avere intenzioni di invadere l'Ucraina. 

Ma c'è da fidarsi? 
All'inizio della crisi, Putin ha minacciato "ritorsioni" se "l'approccio aggressivo dell'Occidente continuerà".
E il viceministro degli esteri russo, Sergei Ryabkov, ha dichiarato apertamente che la Russia vuole la garanzia "che l'Ucraina non entri, mai e poi mai, a far parte della Nato".

 

Cosa ne pensano gli americani

Uno dei protagonisti della vicenda è Antony Blinken, il segretario di stato americano (in altre parole, è il ministro degli esteri di Biden).

Il 26 gennaio, Blinken ha inviato una lettera al collega russo, il ministro degli esteri Sergei Lavrov. Nella lettera Blinken dice che gli Usa intendono risolvere la crisi con la diplomazia r senza guerra, ma anche che non sono disposti ad accogliere la richiesta russa, quella della garanzia che l'Ucraina non entrerà mai nella Nato.

 

Cosa ne pensano gli ucraini

I cittadini dell'Ucraina, chiaramente, non sono così contenti di sapere che al di là del confine orientale si ammassano soldati e carri armati russi. 

Ma anche il governo ucraino è preoccupato? Un po' sì, ma non troppo, almeno a quanto riporta l'agenzia giornalistica Associated Press: secondo il ministro degli esteri ucraino Dmytro Kuleba, le truppe russe alla frontiera con l'Ucraina rappresentano una minaccia, certo, ma "il loro numero, finora, è insufficiente per un'offensiva su larga scala".

 

Per il ministro ucraino, il vero obiettivo della Russia non sarebbe la guerra ma la tensione, "diffondere paura, aumentando così le pressioni sul sistema finanziario dell'Ucraina".

 

L'Europa e la guerra in Ucraina orientale

Il 26 gennaio a Parigi si sono incontrate le diplomazie di Russia, Ucraina, Francia e Germania.
Tuttavia, hanno ignorato l'argomento dell'invasione dell'Ucraina da parte della Russia. Il che è abbastanza curioso. 

Il tema del meeting era la vecchia guerra interna all'Ucraina, quella cominciata nel 2014 fra il governo ufficiale di Kiev e i separatisti filorussi dell'Ucraina orientale.

 

A Parigi, i funzionari russi, ucraini, francesi e tedeschi hanno discusso per otto ore, ma senza concludere granché. Alla fine hanno deciso di vedersi di nuovo, fra due settimane, questa volta in Germania. 

 

L'Italia, la Russia e la crisi ucraina

Il nostro paese sembra non curarsi troppo dell'eventualità di una guerra europea, e preferisce seguire le trattative per la scelta del nuovo presidente della repubblica. Ovviamente fa parte della Nato, ma, come spiega la stessa Associated Press, l'industria italiana ha forti rapporti commerciali con la Russia. Il che complica le cose.
Proprio in questi giorni Putin ha incontrato in videconferenza con un'assemblea di importanti gruppi industriali italiani. Il governo italiano si era detto contrario alla conferenza, che però si è tenuta lo stesso.

 

Intanto, dall'Europa arrivano altri segnali. Nel Regno Unito il ministro degli esteri Liz Truss ha escluso per ora l'invio di truppe britanniche in Ucraina ma non l'inasprimento delle sanzioni nei confronti della Russia. E la Germania, su richiesta dell'ambasciatore ucraino a Berlino, intende spedire 5mila elmetti militari a Kiev. 

 

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