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Ucraina, cosa significa la fine della resistenza dell’Azovstal a Mariupol

Mariupol, sullo sfondo l'acciaieria Azovstal- Credit: Alexander Garmayev/TASS/Sipa USA

il punto sull'aggressione17 maggio 2022

Ucraina, cosa significa la fine della resistenza dell’Azovstal a Mariupol

di Carlo Savelli

È la prima vera vittoria per Putin nella guerra scatenata il 24 febbraio

Più di 260 soldati ucraini sono stati evacuati dalla acciaieria assediata Azovstal, nella città portuale di Mariupol. Questo evento sembra segnare il passaggio completo del controllo della città ai russi dopo 82 giorni di bombardamenti.

La vice ministro della difesa ucraina Hanna Maliar ha dichiarato, secondo quanto riporta il Guardian, che 53 soldati gravemente feriti erano stati portati all’ospedale della città sotto controllo russo di Novoazovsk, mentre più di 200 sono stati portati attraverso corridoi umanitari a Olenivka, in Crimea, anch’essa nelle mani dei russi.

Il reggimento Azov, che difendeva l'impianto ha comunicato di aver accettato la resa per salvare le vite dei soldati. Si tratta di un'unità formata nel 2014 per combattere l'invasione dei territori ucraini di quell'anno ed è nota per avere numerosi militanti di estrema destra nelle sue fila. Nel frattempo è stata inclusa nella Guardia nazionale ucraina.

L’evacuazione dell’Azovstal segna, probabilmente, la fine della più lunga e sanguinosa battaglia della guerra in Ucraina, ed è una pesante sconfitta per la resistenza ucraina.

La vittoria a Mariupol rappresenta uno dei pochi successi della Russia nella sua guerra di aggressione all'Ucraina. Dopo il fallimento dell'ambizioso obiettivo dei primi giorni: la conquista di Kiev e la sostituzione del governo legittimo di Zelensky con un esecutivo fantoccio manovrato da Mosca, i russi hanno ridimensionato lo scopo della guerra radunando in aprile le forze per l'assalto decisivo nell'est dell'Ucraina. Fino al successo a Mariupol, completato ieri con la conquista dell'Azovstal, le truppe di Putin non avevano registrato nessuna vera conquista strategica, e soffrendo perdite sempre più rilevanti di uomini e mezzi.

Mariupol è ora in rovine dopo l’assedio russo che, secondo i dati forniti dall’Ucraina, ha ucciso decine di migliaia di persone nella città.

La acciaieria Azovstal è diventata per gli ucraini un simbolo della resistenza, con più di 600 soldati che sono stati al suo interno e hanno continuato a combattere nonostante tutta la città fosse caduta, da settimane, in mano nemica.

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