TimGate
header.weather.state

Oggi 03 luglio 2022 - Aggiornato alle 06:00

 /    /    /  Ucraina devastata dalla guerra: così l'occidente si prepara per la ricostruzione
Ucraina devastata: così l'occidente si prepara per la ricostruzione

Mykolaiv, Ucraina, marzo 2022- Credit: Carlo Cozzoli/Fotogramma

economia e dopoguerra19 maggio 2022

Ucraina devastata: così l'occidente si prepara per la ricostruzione

di Luigi Gavazzi

Al lavoro per un piano in due fasi. Collaborazione fra Eu e Usa

L'occidente si interroga su come sarà l'Ucraina dopo la devastazione della guerra e su come sarà necessario intervenire a sostegno del paese martoriato dall'assalto di Putin e dai combattimenti.

Per questo l'Europa unita sta pensando a un piano in due parti, "Relief and Reconstruction".

In primo luogo, servono, nei prossimi quattro-sei mesi, fondi per le spese più urgenti. Ai quali verranno aggiunti poi i fondi per una sorta di piano Marshall per il futuro, la ricostruzione, appunto.

La Commissione di Bruxelles, spiega Tonia Mastrobuoni su Repubblica, ha annunciato mercoledì 18 maggio lo stanziamento di 9 miliardi di euro per il breve periodo. Dopo i quali, ha sottolineato Ursula von der Leyen, "sarà necessario uno sforzo più vasto di ricostruzione".

LEGGI ANCHE:
>>Ucraina, il piano di pace italiano
>>Mariupol, Azovstal, il destino degli ucraini prigionieri dei russi
>>SPECIALE GUERRA IN UCRAINA

Anche dal G7, a partire dalla riunione dei ministri delle Finanze di giovedì 19, dovrebbero arrivare fondi ingenti per l'immediato: si parla di 15 miliardi, metà dei quali dagli Usa. Si tratta di denaro, scrive Mastrobuoni, che serve per il fabbisogno finanziario del prossimo quadrimestre. L'inviata di Repubblica cita anche una fonte del G7 che spiega come all'Ucraina occorrano 5 miliardi al mese solo per pagare stipendi e pensioni.

Per il progetto di lungo periodo, la ricostruzione del paese, si sta già discutendo nelle varie sedi sia in Europa che negli Usa, su come reperire i fondi per questo nuovo piano Marshall. Probabilmente se ne parlerà anche alla riunione Ocse (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico) del 9 e 10 giugno.