TimGate
header.weather.state

Oggi 07 luglio 2022 - Aggiornato alle 06:00

 /    /    /  Ucraina, il piano di pace italiano in quattro punti
Ucraina, il piano di pace italiano

- Credit: Carlo Cozzoli/Fotogramma

in quattro punti24 maggio 2022

Ucraina, il piano di pace italiano

di Carlo Savelli

Cosa prevede il progetto diplomatico del nostro governo per arrivare a far tacere le armi

Mercoledì 18 maggio, il ministro degli Esteri Luigi Di Maio ha presentato a New York, durante un colloquio con il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres, il piano italiano per la pace in Ucraina. Repubblica il 19 maggio ha anticipato alcuni dei dettagli del piano, con un articolo di Tommaso Ciriaco.

Dopo alcuni giorni di lavoro diplomatico, il piano italiano sembra finalmente interessare anche le parti in causa. I russi si discono disposti a parlarne. Gli ucraini, come abbiamo visto, sono pronti a sedersi al tavolo dei negoziati, alla condizione però di ripristinare l'integrità territoriale del paese. In un altro articolo vedremo quali sono le possibilità di successo, secondo gli esperti, del piano. Intanto però ne riassumiamo qui di seguito i punti.

I punti del piano di pace italiano

Il documento, elaborato dalla Farnesina, in coordinamento con lo staff del presidente del Consiglio Mario Draghi, prevede quattro tappe.

Il cessate il fuoco è ovviamente il primo obiettivo da ottenere. E il documento riconosce l’impossibilità che una tregua si verifichi spontaneamente, quindi il cessate il fuoco va negoziato mentre si combatte.

La condizione di neutralità dell’Ucraina è la seconda tappa verso la pace secondo il piano italiano. Sarà quindi necessario un negoziato tra diversi Stati e organi sovranazionali, che dovranno anche assicurare una “garanzia” politica a Kiev.

LEGGI ANCHE:
>>Mariupol, Azovstal, il destino degli ucraini prigionieri dei russi
>>SPECIALE GUERRA IN UCRAINA

Il punto diplomaticamente più complicato – il terzo nel piano – è certamente quello che riguarda gli accordi tra Ucraina e Russia sulle questioni territoriali, in particolare quelle di Crimea e Donbass, anche in questo caso guidati da una regia internazionale.

Il quarto e ultimo punto concerne il creare un nuovo accordo multilaterale sulla pace in Europa, nel contesto dell’Osce (Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa) e della Politica di Vicinato della Ue.
Fondamentale ovviamente è ridiscutere i rapporti tra Mosca e Unione Europea.

A gestire questa enorme attività diplomatica dovrebbe essere, secondo il piano italiano, il Gif, Gruppo Internazionale di Facilitazione. Secondo quanto riporta Repubblica, la proposta del nostro governo prevede che sia formato da Stati e organismi sovranazionali, compresi Ue e Onu.
Non è ancora chiaro quali saranno i paesi coinvolti ma si suppone che possano essere quelli che già da alcune settimane sono considerati disposti a discutere la questione: Italia, Francia, Germania, Regno Unito, Stati Uniti e Canada, ma anche Turchia, Polonia, Israele e Cina.


[Questo articolo è stato pubblicato il 19 maggio 2022 e aggiornato il 24 maggio 2022]