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Vaiolo delle scimmie, l'appello dell'Oms all'Ue

- Credit: Pixabay

SALUTE04 luglio 2022

Vaiolo delle scimmie, l'appello dell'Oms all'Ue

di Michela Cannovale

Il Regno Unito è il paese con il maggior numero di casi, seguito da Germania e Spagna

Secondo l'ultimo monitoraggio diffuso dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) e dall'Ufficio regionale per l'Europa dell'Oms, i casi di vaiolo delle scimmie identificati al 29 giugno in Europa sono in totale 4,178.  

 

Nel dettaglio, 159 di questi sono stati registrati in Italia, che tuttavia non è sul podio dei Paesi con il maggior numero di contagi. Il primo posto spetta infatti al Regno Unito, dove fino ad oggi si contano 1.076 casi certi. Seguono Germania e Spagna con, rispettivamente, 838 e 736 casi di positività.

 

Sulla base di questi numeri, l'Oms ha lanciato un appello all'Unione europea affinché agisca 'urgentemente' per arginare la diffusione del virus Monkeypox, ricordando che per 3,086 dei 4,178 contagi totali i medici e gli scienziati sono già in possesso di una serie di informazioni utili a fornire una prima descrizione epidemiologica degli stessi (questo è possibile grazie al fatto che le positività sono state registrate su base individuale attraverso il sistema di sorveglianza europea, il cosiddetto 'TESSy').

 

I dati raccolti finora ci dicono che, nella maggior parte dei casi, i pazienti coinvolti hanno un'età compresa tra i 31 ed i 40 anni e per il 99,5% sono maschi. I sintomi più frequentemente segnalati sono: eruzione cutanea, febbre, affaticamento, dolori muscolari, vomito, diarrea, brividi, mal di gola, mal di testa. Non sono finora stati registrati decessi legati al vaiolo del scimmie.