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Vaiolo delle scimmie: quanti sono i casi accertati finora

- Credit: Pixabay

MONDO22 maggio 2022

Vaiolo delle scimmie: quanti sono i casi accertati finora

di Michela Cannovale

La Fnomceo ha precisato: "La malattia non si trasmette solo sessualmente"

Lo scorso 19 maggio, l'Istituto Spallanzani di Roma rendeva noto di aver identificato anche in Italia un primo caso di vaiolo delle scimmie dopo che il virus era già stato isolato nel Regno Unito, in Spagna e in Portogallo, per un totale di circa venti contagi certi in Europa e una decina di contagi sospetti in Massachussets e in Canada. 

 

- LEGGI ANCHE: Vaiolo delle scimmie: cosa dicono allo Spallanzani

 

A pochi giorni di distanza, il 22 maggio, l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha annunciato in una nota che sono complessivamente 92 i casi di vaiolo delle scimmie accertati (oltre a 28 casi sospetti) in paesi in cui la malattia non è endemica, e cioè: Italia, Australia, Belgio, Germania, Francia, Canada, Portogallo, Regno Unito, Spagna, Svezia, Olanda e Stati Uniti. Per tutti questi episodi non sono stati stabiliti collegamenti di viaggio in aree dove il vaiolo è diffuso.

 

"La situazione è in evoluzione e si prevede che ci saranno più casi man mano che la sorveglianza si espande nei Paesi non endemici" ha spiegato l'Oms, sottolineando che le persone più a rischio "sono coloro che hanno avuto uno stretto contatto fisico con qualcuno con il vaiolo delle scimmie mentre sono sintomatici".

 

Fnomceo: "Il vaiolo non si trasmette solo sessualmente"

Anche la Federazione nazionale degli Ordini dei medici (Fnomceo) ha diffuso una nota che chiarisce le modalità di trasmissione della malattia dopo che, nei giorni scorsi, diverse autorità sanitarie hanno fatto sapere che molti dei contagi riguardano cittadini omosessuali.

 

Per evitare stigmi e un'informazione scientifica non corretta, la Fnomceo ha ribadito che la trasmissione sessuale non è l'unica modalità di trasmissione del vaiolo delle scimmie.

 

"L'infezione può derivare da uno stretto contatto con secrezioni respiratorie, lesioni cutanee di una persona infetta od oggetti recentemente contaminati - si legge nella nota - e la trasmissione attraverso le particelle respiratorie delle goccioline di solito richiede un contatto faccia a faccia prolungato, il che mette a maggior rischio il personale sanitario oppure i membri della famiglia dei casi attivi. La catena di trasmissione più lunga documentata in una comunità è stata di sei infezioni successive da persona a persona. La trasmissione può avvenire anche attraverso la placenta dalla madre al feto".

 

In quali paesi il vaiolo delle scimmie è endemico

Come riferito dall'Oms, i paesi in cui il vaiolo delle scimmie è endemico sono: Benin, Camerun, Repubblica Centrafricana, Repubblica Democratica del Congo, Gabon, Ghana (identificato solo negli animali), Costa d'Avorio, Liberia, Nigeria, Repubblica del Congo e Sierra Leone. Gli Stati dell'Africa centrale che segnalano attualmente casi sono il Camerun e la Nigeria.