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La variante Deltacron non è mai esistita

- Credit: Pixabay

COVID-1926 gennaio 2022

La variante Deltacron non è mai esistita

Si tratta di un errore di laboratorio secondo la rivista scientifica Nature

Della variante Deltacron si era iniziato a parlare a gennaio 2022 dopo che un gruppo di ricerca dell'università cipriota di Nicosia aveva annunciato di aver scoperto una possibile nuova mutazione del coronavirus che sembrava essere un mix tra i ceppi Delta e Omicron. La super mutazione in questione era stata battezzata, per l'appunto, Deltacron e le sue sequenze erano state depositate nella banca dati internazionale Gisaid dal virologo cipriota Leondios Kostrikis.

 

Sulla variante in questione è ritornata la rivista scientifica Nature, che in un articolo intitolato "Deltacron: the story of the variant that wasn’t" ha però liquidato la conclusione a cui erano giunti i ricercatori di Nicosia, sostenendo che in realtà Deltacron non sia mai veramente esistita ma sia invece solo il risultato di un probabile errore dovuto a una contaminazione di laboratorio.

 

Attenzione, dunque, alle informazioni non verificate dalla comunità scientifica, fa presente Nature, che scrive: "Sebbene alcuni ricercatori applaudano al sistema per aver individuato rapidamente un possibile errore nel sequenziamento, altri avvertono che gli eventi dovrebbero servire da avvertimento sulla diffusione della disinformazione durante la pandemia".

 

La rivista scientifica ricorda inoltre che, 72 ore dopo la pubblicazione delle sequenze di Deltacron sulla banca dati internazionale Gisaid, le stesse erano state rimosse dai ricercatori ciprioti che le avevano inizialmente classificate come "in attesa di nuove indagini".