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Il via libera all'obbligo vaccinale in Austria

- Credit: IPA / Fotogramma

COVID-1920 gennaio 2022

Il via libera all'obbligo vaccinale in Austria

di Tina Carlyle

Per il ministro della Salute è "un atto di solidarietà"

Via libera ufficiale all'obbligo vaccinale contro il coronavirus in Austria: è quanto ha stabilito il Parlamento giovedì 20 gennaio, approvando così il disegno di legge proposto dal ministro della Salute austriaco Wolfgang Mückstein, sostenuto anche dai Social democratici all'opposizione. È il primo Paese europeo a rendere obbligatorio quello che per Mückstein è stato definito "un atto di solidarietà".

 

L'obbligo sarà in vigore a partire da febbraio 2022 per tutti i residenti dai 18 anni in su. Escluse invece le donne incinte e chi non può sottoporsi alla vaccinazione per ragioni mediche. Mentre i guariti dall'infezione avranno un periodo di esenzione di 180 giorni, dopodiché dovranno procedere all'immunizzazione.

 

E per invogliare gli scettici, il cancelliere Karl Nehammer ha annunciato in conferenza stampa che un nuovo provvedimento è stato concordato tra maggioranza e minoranza: un lotteria riservata a coloro che sono vaccinati contro il coronavirus. Il palio ci sono premi da 500 euro. Per punire chi non si mette in regola, invece, sono previste multe fino a 3.600 euro all'anno.

 

Il governo, come ha reso noto l'emittente pubblica Orf, ha deciso inoltre di prolungare di altri dieci giorni il lockdown per i residenti non vaccinati al fine di contenere i contagi spinti dalla variante Omicron.