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A Fabriano la mostra sulla pittura del Trecento marchigiano

"Madonna con Bambino e Santi" di Allegretto Nuzi- Credit: Di Parsifall / Wikimedia Commons

ARTE18 gennaio 2022

A Fabriano la mostra sulla pittura del Trecento marchigiano

di Maria Verderio

Presso la pinacoteca Bruno Molajoli, l'esposizione rende omaggio alla tradizione pittorica locale

Come è accaduto pochi decenni fa al Manierismo, ora anche il Tardo Gotico sta vivendo una rivalutazione che lo pone al centro dell’arte e all’evoluzione verso il Rinascimento. E così nasce la mostra Oro e colore che descrive la meraviglia, la raffinatezza e l’eleganza del Trecento nell’area marchigiana, culla di un fare artistico che si è imposto in tutta Europa.

La spiritualità

La mostra, che resterà visibile fino a fine gennaio 2022, pone l’attenzione sulla spiritualità dell’arte sacra e sulla sensualità delle figure religiose raffigurate nella dimensione eterea dell’oro. Esposte le opere del maestro Allegretto Nuzi, Francescuccio di Cecco Ghissi e altri maestri locali, talvolta anonimi o pochi conosciuti.

Il Gotico Internazionale

Allegretto Nuzi (1315 ca.-1373) è un artista che si è formato in Toscana per poi lavorare a Fabriano. Raffinato pittore, ha dato il via a quei processi che caratterizzeranno, un decennio più tardi, il Gotico Internazionale di Gentile da Fabriano, seguace del maestro.

Le opere

Esposte in mostra ci sono le tavole su legno, i polittici e gli affreschi trecenteschi. Vi sono anche alcuni prestiti che arrivano dal Metropolitan Museum of Art di New York. Protagoniste dell’esposizione sono l’eleganza, la raffinatezza e la ricercatezza del tratto pittorico.