Questo Sito utilizza cookie di profilazione, propri e di altri siti, per migliorare l’esperienza di navigazione e proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o alcuni cookie Clicca Qui. Se accedi ad un qualunque elemento sottostante o chiudi questo banner, acconsenti all’uso dei cookie.

menu
Oggi 06 aprile 2020 - Aggiornato alle 10:43
Coronavirus, accordo governo-sindacati: ecco cosa resta aperto - Credit: Rich / Ipa / Fotogramma
CORONAVIRUS 26 marzo 2020

Coronavirus, accordo governo-sindacati: ecco cosa resta aperto

di Gianluca Cedolin

Rivisto l’elenco delle filiere produttive indispensabili al Paese

Dopo le dure proteste sulle attività ritenute “essenziali”, che possono quindi rimanere aperte, il governo e i sindacati hanno trovato un accordo, scongiurando lo sciopero minacciato dai lavoratori.

I ministri dell’Economia e dello Sviluppo economico, Gualtieri e Patuanelli, hanno avuto un lungo confronto con i leader di Cgil, Cisl e Uil, al termine del quale è stata concordata una lista aggiornata e rivista delle attività produttive indispensabili al Paese. I sindacati hanno rivendicato un “ottimo risultato nella direzione di tutelare la salute di tutti i lavoratori e i cittadini”.

 

Le novità

Escono dall’elenco della fabbricazione di funi e articoli in gomma, la fabbricazione di macchine per l’industria alimentare e del tabacco; vengono fermati anche alcuni servizi dei call center. Sono stati ritoccati inoltre gli elenchi per le produzioni di materie plastiche e prodotti chimici, mentre sono tornati nell’elenco la fabbricazione di vetro cavo, radiatori, caldaie, imballaggi leggeri in metallo e batterie, oltre alla produzione di macchine per dosatura, confezione e imballaggio. I prefetti devono consultare i sindacati per definire quali aziende svolgono attività essenziali, pur non risultando nell’elenco. Il governo intanto ha convocato inoltre un tavolo con dei rappresentati del settore dei benzinai.

Leggi tutto su News