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L'aumento dei femminicidi durante il lockdown

Milano, progetto artistico sul cavalcavia Buccari 'Scarpe Rosse' contro la violenza sulle donne, 2020- Credit: Massimo Alberico / Fotogramma

violenza contro le donne25 novembre 2020

L'aumento dei femminicidi durante il lockdown

di Michela Cannovale

Nei mesi del Covid gli omicidi sono triplicati, arrivando a un caso ogni due giorni

Quella che coinvolge le donne è una strage incessante e silenziosa. Sono 93 le vittime di femminicidio nei primi dieci mesi del 2020 in Italia. Sì, perché alle 91 contate dall’Eures nel suo rapporto annuale “Femminicidio e violenza di genere in Italia”, se ne aggiungono altre due, uccise nella notte fra il 24 e il 25 novembre a Padova e a Catanzaro.

 

Il 25 novembre è anche la giornata per dire no alla violenza contro le donne, una violenza fatta piccoli e grandi abusi quotidiani, dove l’omicidio è solo la punta più alta dell’iceberg.

 

L’Eures quest’anno calcola che ne siano avvenuti 91, appunto, e cioè uno ogni tre giorni. Una cifra che mette in luce una leggerissima flessione rispetto al 2019, quando nei primi dieci mesi di femminicidi se ne registravano 99, ma che tradisce anche un aspetto fondamentale della violenza sulle donne: che nella maggior parte dei casi, cioè, avviene fra le mura domestiche.

 

Rispetto all’anno scorso, infatti, sono diminuite da 14 a 3 le vittime della criminalità comune, mentre rimane sostanzialmente invariato il numero dei femminicidi familiari (da 85 a 81) e, all'interno di questi, il numero dei femminicidi di coppia (56 in entrambi i periodi), mentre aumentano le donne uccise nel contesto di vicinato (da 0 a 4).

 

Se invece che al 2020 facciamo riferimento a tutto il XXI secolo, e quindi dal gennaio 2000 all’ottobre 2020, le donne uccise nel nostro Paese diventano 3.344, ossia il 30% di tutti gli 11.133 omicidi volontari avvenuti sul territorio nazionale. Di questi 3.344, 2.458 sono avvenuti in casa. Gli autori sono nella quasi totalità dei casi uomini (94%), con valori che nel corso dei singoli anni oscillano tra il 90% e il 95%.

 

A preoccupare maggiormente è che, in questo ultimo ventennio, i femminicidi familiari registrano il valore più alto proprio nel 2020 (89% a fronte di una percentuale media del 73,5%). Segno, questo, che le misure restrittive dovute alla pandemia di coronavirus hanno in parte contribuito all’aumento degli omicidi, che durante il lockdown – si legge sul rapporto Eures – sono addirittura “triplicati”, arrivando ad “un caso ogni due giorni”.

 

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