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Boldini e il mito della Belle Epoque

Giovanni Boldini, La camicetta di voile, 1906 c.- Credit: Collezione Sacerdoti Ferrario

ANTICIPAZIONI03 agosto 2022

Boldini e il mito della Belle Epoque

di Raffaella Ferrari

A Palazzo Mazzetti di Asti dal 26 novembre

Le sue donne raffinate nei salotti eleganti della Belle Époque, sono ormai diventate la sua cifra stilistica inconfondibile. Dal 26  novembre al 10 aprile 2023 le opere di Giovanni Boldini animeranno Palazzo Mazzetti di Asti. Una selezione di 80 opere a cura di Tiziano Panconi, ripercorre la carriera artistica del pittore ferrarese.

Dagli esordi fiorentini all'interno del movimento artistico dei Macchiaioli, Boldini continuò la sua formazione tra Londra e Parigi dove si confrontò con le correnti pittoriche internazionali. La ville lumière e Montmarte si affermarono un ambiente molto più vicino alle sue corde, ma la sua costante ricerca lo portò a viaggiare anche in Spagna e in Marocco, per arrivare oltreoceano fino ad esporre a New York.

Protagonista assoluta delle sue opere la femminilità, affascinante e sensuale. L'artista fu definito 'Pittore della donna moderna' dalla rivista di moda 'Femina' del 1909: in mostra Signora bionda in abito da sera (1889 ca.), La principessa Eulalia di Spagna (1898), Busto di giovane sdraiata (1912 ca.) e La camicetta di voile (1906 ca.). La mostra Boldini e il mito della Belle Époque è realizzata dalla Fondazione Asti Musei, dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Asti, dalla Regione Piemonte e dal Comune di Asti.