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Chi è Stefano Bonaccini, governatore dell’Emilia-Romagna

Stefano Bonaccini, al suo secondo mandato in Emilia-Romagna- Credit: Sergio Agazzi / Fotogramma

IL RITRATTO27 gennaio 2020

Chi è Stefano Bonaccini, governatore dell’Emilia-Romagna

di Gianluca Cedolin

La sua storia e i suoi piani per il futuro della Regione


Stefano Bonaccini ha vinto le elezioni in Emilia-Romagna, diventando per la seconda volta il presidente della Regione, alla guida di una coalizione di centrosinistra che oltre al Partito democratico comprende Bonaccini presidente, Emilia-Romagna coraggiosa, Europa verde, +Europa e Volt.

 

Gli esordi in politica

Nato a Modena nel 1967, sposato e con due figlie, inizia la sua carriera politica all’indomani del crollo del muro, quando nel 1990 diventa assessore alle Politiche giovanili, allo Sport e alla Cultura a Campogalliano (Modena). Tra il ’93 e il ’95 diventa segretario provinciale della Sinistra giovanile, e in seguito segretario di Modena per il Pds.

 

Tra il 1999 e il 2006 lavora come assessore ai Lavori pubblici nel comune di Modena (in quota Ds) mentre nel 2007 diventa segretario provinciale del Pd modenese. Due anni dopo, nel 2009, viene eletto consigliere comunale.

 

La conquista della regione

Nel 2007 era diventato il segretario del Partito democratico dell’Emilia-Romagna. Se nel 2012 appoggia Bersani nelle primarie del centrosinistra, nel 2013 sostiene Matteo Renzi, che una volta vinto lo chiama nella segreteria nazionale dei Dem. Il 23 novembre 2014, dopo aver vinto le primarie per la candidatura, viene eletto presidente dell’Emilia-Romagna con il 49% dei voti, ma un’affluenza del 37%. Domenica scorsa, invece, ha conquistato il 51,4%, con il 67,7% degli aventi diritto che sono andati ai seggi.

 

Quali sono i suoi programmi ora

A differenza del suo avversario, la leghista Lucia Borgonzoni, Stefano Bonaccini ha impostato la campagna per la sua rielezione sui temi locali, cercando di slegare il voto in Emilia-Romagna dall’ottica nazionale. Ha parlato di interventi negli ospedali pubblici e della riduzione dell’attesa al pronto soccorso, ma anche di piano-casa, di trasporto pubblico gratis per gli studenti e di investimenti green.