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7 cose da fare e da vedere a Bra - Credit: Pcastellina/Wikimedia
L’ITALIA DELLA FIBRA 27 agosto 2021

7 cose da fare e da vedere a Bra

di Redazione

In viaggio nei comuni con internet a banda ultralarga

 

Siamo giunti alla nuova tappa del nostro viaggio alla scoperta dei comuni italiani raggiunti della banda ultralarga di TIM, con connessioni in fibra che possono persino arrivare alla velocità di 1 Gigabit al secondo.  Luoghi per una vacanza, o addirittura per trasferirsi e viverci, magari lavorando da lì in smart working, visto che internet ce lo permette. 

 

Oggi andiamo alla scoperta di Bra, in Piemonte, nella zona del Roero, la splendida porzione di terre a nord di Alba tra la pianura di Carmagnola e le basse colline dell’Astigiano.
Curiosa e millenaria è l’origine del nome, che deriva dal longobardo “Brayda” (una proprietà con un grande appezzamento di terreno adibito al pascolo) o dal celtico “Braille”, con significato simile.

Ma ecco le 7 cose che vi suggeriamo di fare e vedere se doveste passare da queste parti. 

 

1) Ammirare la Chiesa di Santa Chiara

La settecentesca chiesa di Santa Chiara è uno splendido esempio di rococò.  Progettata da Bernardo Antonio Vittone e ordinata dalle monache clarisse, la chiesa si imposta su grandiosi pilastri che slanciano verso l’infinito, dando vita a un gioco di concavi e convessi che lascia senza fiato.

 

2) Meravigliarsi con il barocco di Sant’Andrea

Risale al ‘600, su progetto del grande Gian Lorenzo Bernini adattato poi da Guarino Guarini.

La chiesa di Sant’Andrea rappresenta forse la costruzione più preziosa di Bra: tutti i cittadini contribuirono all’edificazione di questo luogo. La facciata venne completata due secoli dopo e resta uno dei capolavori dell’arte italiana. Decorazioni, sculture e affreschi ne completano la bellezza assoluta.

 

3) Andare a vedere il cadtello e l’antico borgo di Pollenzo

A Pollenzo, la più nota frazione di Bra, c’è il castello, patrimonio Unesco e

una delle più fastose residenze reali, contornato dalla tenuta e dal magnifico borgo. La medievale Pollenzo venne ricostruita nel primo Ottocento dai Savoia e oggi è un modello architettonico neogotico spettacolare, che attira turisti e fotografi. La piazza è sovrastata dalla torre che ospita la Banca del Vino, dove invecchiano bottiglie pregiate.

 

 

4) Salire alla Zizzola

La più alta collina di Bra si chiama Monteguglielmo, e ha in testa una corona: la costruzione ottocentesca a pianta ottagonale detta la Zizzola. È il simbolo della città. 

Era una villa privata, oggi è proprietà del comune che la apre ai braidesi e ai turisti che vogliano visitarne gli interni, stupendi. Il percorso museale è reso ancor più  piacevole dalle installazioni multimediali: un modo diverso di scoprire la magica storia di queste stanze e di queste terre.

 

5) Incontrare nei boschi la strega Masca Micillina

A proposito di storie. A pochi passi da Bra, nel piccolo borgo di Pocapaglia, aleggia l’anima della strega Masca Micillina, capace di comunicare con gli spiriti maligni e con il diavolo, secondo le leggende locali. Micillina (Michelina) era una donna abituata a nascondersi nei boschi per giorni e giorni in quanto amante della solitudine e discriminata dai paesani. Un giorno, rientrata a casa, trovò il marito morto: tutti la incolparono: dicevano che era una strega. La donna venne bruciata sul rogo. Ancor oggi, si narra che il suo spirito aleggi tra i boschi e le rocche di Pocapaglia. ​​Racconta queste vicende un libro del ‘700 conservato nel museo di Palazzo Traversa (è un posto bellissimo, andate anche lì, è in via Serra a Bra).

 

6) Visitare il Museo della Bicicletta

Da qualche anno è stato istituito a Bra il Museo della bicicletta. Raccoglie un’interessantissima selezione di bici donate da privati e da atleti importanti: fra i pezzi più famosi, la Bicicletta del Bersagliere, risalente al 1900, e quella del 1935 usata da Bartali e da Coppi. Ci sono  anche tanti cimeli, come la Maglia Rosa con cui Marco Pantani ha vinto il Giro d’Italia nel 1998 e quella gialla con cui vinse il Tour de France. E molto altro. Ciclisti, non perdetevelo.

 

7) Assaggiare cose buonissime nella città di Slow Food 

Nel 1983 a Bra è nata un’associazione destinata ad avere grande fortuna nel campo della buona tavola: stiamo parlando di Slow Food, che conta oggi oltre centomila associati in tutto il mondo e difende il cibo e le ricette originali in 150 Paesi. La sede è qui, in via Mendicità Istruita 14. Andateci e portatevi via qualcosa di buono da mangiare, ma anche da bere. Non dimenticate che grazie alla sua meravigliosa posizione geografica, Bra annovera vitigni famosi. Qui si producono alcune tra le migliori bottiglie italiane e sono attive celeberrime quanto antiche cantine: Manissero, Boglione, Bonardi, Ternavasio - i cui nomi compaiono già  nella “Guida di Bra e dintorni” del 1875.

 

Internet a Bra

La città della Zizzola è stata inserita da TIM nel piano nazionale di cablaggio in tecnologia FTTH (Fiber To The Home) per rendere disponibili connessioni fino a 1 Gigabit al secondo.

 

L’investimento stimato è di circa 3 milioni di euro.

 

I lavori sono partiti nel marzo 2021, interessando più di 9mila unità immobiliari.

 

Grazie a questo piano, Bra viene dotata di una rete in fibra ottica ancora più performante di quella che già è a disposizione di cittadini e imprese con collegamenti fino a 200 megabit per oltre 11mila unità immobiliari.

 

 

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