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Covid, Caruso: 'Il virus è diventato più buono'

- Credit: Pixabay

LA PANDEMIA06 agosto 2022

Covid, Caruso: 'Il virus è diventato più buono'

di Michela Cannovale

Il presidente dei virologi: 'Le figlie di Omicron sono incapaci di infettare gli endoteli umani'

Presentando il suo ultimo studio sul Covid-19, il presidente della Società italiana di virologia (Siv-Isv) Arnaldo Caruso ha affermato che 'il Sars-CoV-2 è mutato diventando più buono'. Questo perché, come dimostrano i risultati della ricerca condotta insieme al suo team di scienziati dell'università di Brescia, 'le figlie della variante Omicron da BA2 in poi, comprese la BA4 e la BA5, grazie all'immunità prodotta dai vaccini e dalla guarigione, hanno sviluppato una mutazione fortunata per l'uomo: sono praticamente incapaci di infettare gli endoteli, cioè i vasi sanguigni e linfatici, e quindi di causare le disfunzioni ritenute alla base di sintomi gravi a livello polmonare, fenomeni trombotici e, probabilmente, anche delle manifestazioni cliniche associate al Long Covid'.

 

'Lo studio - ha proseguito Caruso - ha permesso di identificare una seconda porta d'ingresso che Sars-CoV-2 può utilizzare per aggredire l'organismo umano. Grazie a questa seconda chiave, la proteina Spike di Sars-CoV-2 poteva agganciare gli endoteli, provocandone un'attivazione aberrante e una disfunzione ritenuta responsabile delle forme più pesanti di Covid-19, che abbiamo conosciuto nelle prime fasi della pandemia: polmoniti, trombosi, angiogenesi e produzione di molecole infiammatorie. Non solo: si pensa che anche il Long Covid sia associato a una disfunzione endoteliale a carico di vari organi, tra i quali il cervello'.

 

'Abbiamo osservato - ha spiegato ancora Caruso - che le sottovarianti Omicron presentano sulla proteina Spike una mutazione che si chiama D405n. Questa porzione non è più in grado di agganciare e infettare gli endoteli umani'. 

 

'Si parla di queste varianti Omicron, fin dall'inizio della loro comparsa, come di mutanti attenuate rispetto alle forme precedenti. Si è visto infatti che tendono a colpire le prime vie aeree, quelle superiori, con sintomatologie meno gravi, senza scendere direttamente ai polmoni come in precedenza accadeva'. Nel tentativo di comprendere i meccanismi di tale comportamento, ha continuato il presidente dei virologi, 'è stato indicato un cambio di bersaglio cellulare: il target del virus, dai polmoni, sono diventate le alte vie respiratorie'.

 

'È una cosa importantissima - ha sottolineato Caruso - perché dimostra che, grazie all'immunità data dal vaccino e dalla malattia, Sars-CoV-2 sta perdendo dei pezzi chiave' e con loro 'sta perdendo patogenicità. Questa trasformazione è in linea con la normale evoluzione di ogni virus che, per mantenere la propria capacità di replicare in un organismo ormai immune, è costretto a cambiare, sempre in peggio per lui, sempre in meglio per noi'.

 

Caruso ha tuttavia puntualizzato: 'Ciò non toglie che ogni virus, anche se si attenua, quando colpisce un organismo immunodeficitario rimane pericoloso. Non bisogna pensare di essere salvi: se il coronavirus pandemico manterrà questo trend evolutivo, purtroppo i fragili continueranno a rischiare, non bisogna abbassare la guardia'.