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In Italia il razionamento del gas per ora è escluso

Roberto Cingolani- Credit: LUIGI MISTRULLI / Fotogramma

ENERGIA24 giugno 2022

In Italia il razionamento del gas per ora è escluso

di Michela Cannovale

Ecco come funzionerà, in base a quanto ha spiegato il ministro della Transizione Energetica

Dopo che diversi Paesi europei hanno alzato il livello di allerta sulle forniture di gas dalla Russia (e in particolare sul possibile stop ai flussi), il il ministro della Transizione Ecologica Roberto Cingolani ha assicurato che l'Italia in quanto a riserve di energia sta 'molto meglio degli altri'. Ecco perché 'per il momento il razionamento del gas è escluso', ha precisato interpellato dai giornalisti dopo un vertice al Mise.

 

La variabile della guerra sulle riserve di gas

Ma ha anche aggiunto: 'La variabile della guerra e quello che fa la Russia in questo momento è imprevedibile, c'è un'imprevedibilità di fondo, oggi dico che lo escludo domani chissà che succede. Per ora siamo abbastanza avviati verso la sicurezza energetica nazionale. Il piano che abbiamo dichiarato è rispettato': quindi i livelli di stoccaggio sono attualmente al 55% e non c'è preoccupazione in caso di stop dei flussi da Mosca. 'Non ce la si fa a far tutto ma non siamo alla canna del gas', ha ribadito il ministro.

 

'Riserve di gas all'85-90% entro fine anno'

'In termini di riempimento dei gasdotti - ha proseguito - se non ci sono ulteriori variabili o incidenti di percorso, ovviamente di natura esterna dovremmo arrivare all'85-90% programmato entro fine anno. Ieri abbiamo discusso di questo, la road map c'è', anche se 'bisogna tenere sempre le dita  incrociate perché c'é una guerra e ci sono fattori esterni. Ci vuole un po' di fortuna'.

 

Cingolani ha anche commentato la situazione energetica della Germania, che 'in questo momento ha più problemi di noi'.

 

'Il price cap per il gas è l'unica strada percorribile'

'Sul price cap per il gas, cioè il prezzo massimo del gas', Cingolani ha osservato che si è personalmente 'esposto molto: la fissazione di un tetto è un'idea proposta dall'Italia in tempi non sospetti; ha avuto fortissime resistenze in Europa, però adesso stanno capendo che forse è l'unica strada percorribile. Attenzione però a non confondere il price cap con una misura punitiva per chi produce o distribuisce gas'.

 

E ha sottolineato: 'Già il fatto che si ventili' la possibilità di fare il price cap, 'fa da deterrente ai mercati che possono pensare di fare i picchi fuori controllo'.

 

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