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La classifica delle città più care d'Italia

Milano, Galleria Vittorio Emanuele- Credit: Pixabay

COSTO DELLA VITA25 gennaio 2022

La classifica delle città più care d'Italia

di Tina Carlyle

A Trento, per esempio, il caffè al bar costa più che altrove: 1,24 euro contro gli 0,82 di Catanzaro

È Milano la città più cara in assoluto in Italia. A confermarlo è un'indagine della Codacons che si è focalizzata sul costo della vita nelle principali città della penisola, analizzando prezzi e tariffe di prodotti alimentari, servizi come dentista, parrucchiere e caffè al bar, tasse locali e multe.

 

- E se il capoluogo lombardo è il più costoso in generale, Napoli si è posizionata come città più economica sul fronte della spesa alimentare, mentre Pescara è la più conveniente per quanto riguarda le tariffe dei servizi.

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- Per quanto riguarda il comparto alimentare, a Milano si spende circa il 47% in più rispetto a quanto non si spenda a Napoli: 99,24 euro contro 67,58 euro.

 

- Il capoluogo campano, tuttavia, è anche quello in cui la tassa dei rifiuti raggiunge le cifre più alte d'Italia (507,96 euro), il 148% in più rispetto a Trento, dove la Tari non supera i 205 euro in media.

 

- Quanto al caffè al bar, quello di Trento è il più caro (1,24 euro per un espresso). Seguono Trieste (1,14 euro) e Bologna (1,13 euro), per scendere a 0,82 euro a Catanzaro.

 

- Bari è invece la città dove un taglio di capelli costa di più (26,48 euro contro gli 11,80 euro di Napoli), mentre le tintorie più salate sono a Trieste (7,49 euro per far lavare una gonna o pantalone).

 

- Il dentista? A Palermo un'otturazione costa circa 66 euro, mentre ad Aosta si arriva a 174 euro. Una visita privata dal ginecologo? È più conveniente al Sud (80 euro a Napoli, 95 euro a Catanzaro), contro i 155 euro di Trento e Milano.

 

"Il costo della vita è estremamente diversificato sul territorio, con le città del Sud che risultano mediamente più economiche rispetto al Nord Italia", ha spiegato il presidente Codacons, Carlo Rienzi. "Prezzi e tariffe - ha proseguito - appaiono tuttavia in continua evoluzione: gli aumenti delle bollette di luce e gas stanno infatti determinando nelle ultime settimane rincari a cascata dei prezzi al dettaglio, a causa dei maggiori costi in capo a imprese e attività che vengono inevitabilmente scaricati sui consumatori attraverso rialzi dei listini".

 

"Oltre ai rincari dei prezzi conseguenti agli aumenti di bollette e materie prime - ha detto invece Simone Baldelli, deputato e presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sulla tutela dei consumatori e degli utenti - ci sono altre voci, come le addizionali locali sulle tasse o le sanzioni per violazione del Codice della strada, che incidono in modo rilevante sui bilanci familiari e che contribuiscono indirettamente a differenziare il costo della vita tra diverse aree geografiche del paese. Milano, ad esempio, che si conferma città più cara d'Italia, sembra essere da anni anche la città che detiene il primato italiano per il numero più alto di multe agli automobilisti".