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Come si elegge un presidente della Repubblica

- Credit: Nick Zonna / IPA / Fotogramma

Italia16 gennaio 2022

Come si elegge un presidente della Repubblica

di Roberto Pianta

Chi può essere eletto e come si vota

Con questo gennaio 2022, infatti, termina il mandato del presidente in carica Sergio Mattarella. Il parlamento italiano, quindi, deve trovare un nuovo "Capo dello Stato", il tredicesimo nella storia del nostro Paese. Ecco le cose da sapere su come verrà scelto il prossimo presidente.

Chi elegge il presidente della Repubblica

In Italia, il presidente è eletto dal parlamento (Camera e Senato) in una seduta comune: deputati e senatori si riuniscono e votano tutti assieme. Ma non sono soli.

Oltre a loro, partecipano al voto 3 delegati per ciascuna regione. Tali delegati sono eletti dal consiglio regionale.
La Valle d'Aosta, che è meno popolata delle altre regioni, ha un solo delegato. I delegati sono 58. 

In totale, le persone che possono votare  sono dunque  1009. Per prassi, però, i presidenti della Camera e del Senato si astengono dal voto.

Bisognerà vedere poi quanti elettori non possano partecipare perché in quarantena o positivi. 
 

Chi può essere eletto

Può essere eletto chiunque sia cittadino italiano e abbia almeno 50 anni.

Per essere eletti, occorre però "godere dei diritti civili e politici", dice la Costituzione. Che significa? Non tutti i cittadini italiani hanno quei diritti. Tali diritti si possono perdere, per esempio, se si hanno acute malattie mentali, o gravi condanne penali. Per esempio, alcune condanne penali prevedono "l'interdizione dai pubblici uffici": il condannato non può votare, non può essere votato, non può avere incarichi pubblici. Perciò non può nemmeno diventare presidente della Repubblica.

Una volta eletto, il presidente non può avere altre cariche. Insomma, il presidente della Repubblica - dopo l'elezione - non può fare il parlamentare, né il ministro, né nessun altro mestiere che non sia quello, appunto, di presidente delle Repubblica. 

Come si vota

Per il 24 gennaio è convocata la seduta comune dei parlamentari e dei delegati regionali, per eleggere il nuovo presidente.

Il voto è segreto. 

Nelle prime tre votazioni, per essere eletto, il nuovo presidente deve raccogliere i voti di almeno due terzi dell'assemblea.

Dalla quarta votazione in poi, basta la maggioranza del 50%

Quanto dura l'incarico

L'incarico del presidente dura 7 anni.

In caso di morte o di dimissioni del presidente della Repubblica, entro 15 giorni viene indetta l'elezione di un nuovo presidente della Repubblica.
Nel frattempo, le funzioni di presidente della Repubblica sono affidate al presidente del senato.

I poteri del presidente

Secondo la Costituzione e le altre leggi italiane, il presidente "è il Capo dello Stato e rappresenta l'unità nazionale", e ha diversi poteri. In particolare:

- può sciogliere il parlamento e indire nuove elezioni politiche;

- decide a chi dare l'incarico di provare a formare il governo;

- ha il comando delle Forze armate;

- può dichiarare lo stato di guerra (ma solo dopo che esso sia stato votato dal parlamento);

- decide se autorizzare o meno la presentazione in parlamento dei disegni di legge del governo;

- può concedere la grazia e commutare le pene;

- può nominare senatori a vita;

- infine, presiede il Consiglio superiore della magistratura, ossia l'organo che governa la magistratura italiana e garantisce l'autonomia dei giudici.