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Come votare alle elezioni italiane 2022 dall'estero

- Credit: Carlo Cozzoli / Fotogramma

Spiegazioni facili31 luglio 2022

Come votare alle elezioni italiane 2022 dall'estero

di Roberto Pianta

Si può farlo per posta. Anche se ci si trova lì temporaneamente, per pochi mesi

 

Più di 4,8 milioni di elettori italiani sono residenti all'estero e possono votare alle elezioni 2022, secondo quanto ci dice il ministero dell'Interno. 
La maggior parte di loro si trova  in Europa (2, 6 milioni) e Sudamerica (1,5).

Oltre ai residenti, ci sono poi molti italiani che nei giorni delle elezioni si troveranno all'estero temporaneamente, per vari motivi: lavoro, studio, cure mediche. 

Ma in questi casi, come si fa a votare? Si può votare per corrispondenza.

Come? Vi spieghiamo tutto in questo articolo.

Per prima cosa, bisogna distinguere tra:
a) italiani residenti all'estero (per almeno 12 mesi);
b) italiani non residenti ma temporaneamente all'estero, per almeno 3 mesi e nei giorni delle elezioni.

I cittadini italiani residenti all’estero e iscritti all'Anagrafe degli italiani residenti all'estero (Aire), votano per corrispondenza ricevendo per posta il materiale per votare e le istruzioni per spedire le schede. 
Chi non fosse ancora iscritto all'Aire, può farlo online qui, oppure nei consolati.

Gli italiani che invece si trovano fuori dall'Italia temporaneamente, nel giorno delle elezioni e per almeno tre mesi - per motivi di lavoro, studio o cure mediche - o che si trovano all'estero con un familiare convivente, possono comunque votare dall'estero.
Per farlo però devono inviare una richiesta scritta al proprio comune italiano di residenza, entro il 24 agosto 2022. La richiesta vale solo per le elezioni del 25 settembre 2022.
Nella richiesta bisogna indicare:
- i propri dati anagrafici (nome, cognome, data e comune di nascita, codice fiscale);
- la dichiarazione di non essere iscritto all'Aire (l'anagrafe esteri di cui abbiamo parlato sopra);
- la dichiarazione di trovarsi all'estero temporaneamente, almeno 3 mesi,  per motivi di lavoro, studio o cure mediche;
- la sede di lavoro o studio o cure mediche;
- l'indirizzo a cui inviare le schede elettorali;
- la sede del consolato più vicino.
La richiesta deve avere, come allegato, la fotocopia di un documento di identità valido. 


Come si vota?
Nelle prime settimane del mese di settembre, gli elettori ricevono al loro indirizzo estero il plico contenente il materiale elettorale e le istruzioni sulle modalità di voto. 
Una volta che il cittadino abbia votato, deve solo spedire tutto il materiale elettorale, seguendo - ovviamente - le istruzioni che troverà nel plico. 


I candidati: la Circoscrizione Estero
Gli italiani all'estero votano per i candidati delle Circoscrizione Estero. I candidati sulla scheda sono quindi diversi da quelli delle schede del comune italiano dove votavano prima di partire o di cambiare residenza.
Alla Circoscrizione Estero spettano 12 seggi in parlamento: 8 deputati e 4 senatori.


Si può votare per posta da tutti i paesi esteri?
Nella Ue, sì. Fuori dalla Ue, non proprio in tutti. Con alcuni paesi l'Italia non è riuscita a fare accordi che possano garantire il voto sicuro dei cittadini all'estero. In tali casi, l'unico modo per votare è tornare in Italia. Lo Stato prevede un rimborso del 75% del costo del biglietto di viaggio, in classe economica, ma solo agli elettori che risiedono in quei paesi esteri dove non è prevista la possibilità di votare per corrispondenza. Se avete il dubbio che il paese estero in cui vi trovate sia uno di quelli, informatevi contattando il vostro consolato. 


Fonti: Legge numero 459/2001, Ministero degli esteri, Ministero degli interni.

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