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Oggi 06 aprile 2020 - Aggiornato alle 12:10
I discorsi di Conte alle camere: “Si vince tutti insieme” Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte - Credit: Filippo Attili / Ho Chigi Press / Ipa / Fotogramma
CORONAVIRUS 26 marzo 2020

I discorsi di Conte alle camere: “Si vince tutti insieme”

di Gianluca Cedolin

Il premier ha riferito sull’emergenza ai deputati e ai senatori

Il presidente del consiglio Conte ha risposto all’appello, arrivato soprattutto dalle opposizioni, e tra mercoledì e giovedì è andato prima alla Camera e poi al Senato a riferire sull’operato del governo in questo periodo di emergenza per il coronavirus, promettendo che almeno un ministro sarà in aula ogni 15 giorni.

 

Alla Camera

“È il tempo dell’azione: stiamo combattendo un nemico invisibile e insidioso che entra nelle nostre case, ci ha imposto di ridefinire le relazioni interpersonali, ci fa dubitare di mani amiche.

La diffusione dell’epidemia ha innescato una crisi senza precedenti che sta esponendo il nostro Paese a una prova durissima: per la prima volta, dalla fine del secondo conflitto mondiale, siamo stati costretti a limitare libertà fondamentali”

 

Il premier ha parlato di “giorni terribili per la comunità nazionale” e ha rivolto un pensiero alle famiglie delle vittime: “A loro va la nostra commossa vicinanza”, annunciando che “trasferiremo 500 infermieri nelle zone con il più alto numero di malati”. È tornato poi sulla lista delle attività essenziali da non chiudere: “La selezione delle filiere essenziali, in ragione della forte interconnessione, è risultata molto elaborata e delicata”, e sui provvedimenti economici presi per non far affondare l’Italia: “Abbiamo prestato una prima attenzione alla categoria dei lavoratori autonomi e atipici, liquidità, protezione sociale, sostegno al reddito di famiglie e lavoratori. Con il nuovo intervento confidiamo di attuare un piano altrettanto significativo”.

 

A questo proposito, Conte ha assicurato “stanziamenti significativi di non minore importo rispetto ai 25 miliardi già stanziati”, promettendo di “tutelare gli interessi strategici. I più preziosi asset del Paese vanno protetti con ogni mezzo”. L’Unione europea dovrà “accompagnare la rinascita, anche con strumenti di debito comune, sperando che nessun Paese si sottragga”.

 

Al Senato

A Palazzo Madama Conte ha detto che “bisogna operare concretamente”, per non perdere il ricordo del sacrificio del personale sanitario. È tornato poi a parlare di “momento dell’azione e della responsabilità: abbiamo agito prima di qualunque altro Paese e la nostra battaglia non conosce confini”.

 

Il premier ha aperto a “un più inteso percorso con la minoranza” per il nuovo decreto economico di aprile, confermando che il dl destinerà una somma “non inferiore a 50 miliardi di euro” a famiglia, imprese e lavoratori. “Questa è una battaglia che si vince tutti insieme, altrimenti a perdere saremo tutti”.

 

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