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7 cose da fare e da vedere a Pistoia

- Credit: Sailko/ Wikimedia

L’ITALIA DELLA FIBRA14 dicembre 2021

7 cose da fare e da vedere a Pistoia

di Maria Verderio

In viaggio nei comuni con internet a banda ultralarga

Eccoci qua, siamo arrivati alla una nuova tappa dell’infinito viaggio di TIM Gate alla scoperta delle città e dei comuni italiani raggiunti dalla banda ultralarga di TIM con connessioni in fibra che possono persino arrivare alla velocità di 1 Gigabit al secondo.

Sono sempre luoghi dove trascorrere un bel weekend o anche una vacanza, e quando occorre navigare su internet ad alta velocità, grazie alla fibra ottica.

 

Oggi andiamo alla scoperta di Pistoia, deliziosa città toscana d’arte e di storia, per i tanti monumenti che ne definiscono il paesaggio, ma anche per la parte sotterranea, che si snoda sotto le strade e che permette di ammirare meraviglie fra cui un ponte di epoca romana, i lavatoi risalenti al medioevo, una delle quattro porte antiche e due mulini.

Intanto, in superficie, come le righe del palmo d'una mano, il territorio della città è attraversato da corsi d’acqua.

 

Ma veniamo a noi: qui di seguito le 7 cose che vi consigliamo di vedere e di fare assolutamente se vi trovate a Pistoia. Pronti? Via.

 

1) Visitare il cuore storico, artistico e culturale della città: Piazza del Duomo

Giustamente ritenuta una delle piazze più suggestive d’Italia, quella del Duomo di Pistoia è per eccellenza lo spazio simbolo di tutta la sua storia, sintetizzando in edifici meravigliosi e artistici i due poteri fondamentali, quello politico e quello religioso.

 

Qui, infatti, si affacciano la Cattedrale di San Zeno, ricostruita nel XIII secolo; il Battistero di San Giovanni, con il tipico rivestimento del Romanico toscano bicolore, bianco e verde; il Palazzi dei Vescovi, in stile gotico, recentemente restaurato; il Palazzo del Tribunale o del Podestà, famoso per la raccolta di stemmi dei magistrati nel cortile interno; il Palazzo del Comune, che risale al XII e XIV secolo; l’ex chiesa di Santa Maria Cavaliera e la cosiddetta Torre di Catilina (personaggio su cui torneremo più avanti in questa lista).

 

2) Ammirare la cattedrale e l’altare di San Jacopo

La cattedrale è preceduta da un portico con le splendide decorazioni in terracotta invetriata di Andrea della Robbia (1505), mentre all’interno spiccano il Crocefisso di Coppo di Marcovaldo e il Monumento sepolcrale di Cino da Pistoia. Il presbiterio sorge sui resti di una domus romana di età imperiale.


L’altare nella Cappella del Crocefisso è un vero capolavoro dell’oreficeria sacra, a cui collaborarono vari orafi toscani e, probabilmente, Filippo Brunelleschi.

 

3) Indagare la storia e la leggenda delle due torri di Catalina

La medievale Torre di Catilina (IX secolo), in piazza del Duomo, si chiama così perché sarebbe stata costruita proprio sulla tomba di questo controverso personaggio storico. Lo storico romano Sallustio parla di Pistoia proprio in relazione alla battaglia del 62 avanti Cristo, anno in cui perse la vita Lucio Sergio Catilina, soldato e senatore, grande avversario di Cicerone e organizzatore della celebre congiura per abbattere la Repubblica romana, distruggere il potere del Senato, creare un governo più popolare. La torre, alta una trentina di metri, è inaccessibile, anche se dicono che dalla cima ci sia un bel panorama sulla piazza.

Ma a Pistoia le torri di Catilina sono due: ce n'è una del 1840, all'interno del Parco Puccini, sempre a Pistoia ma nella Piana dei Vaioni. E una leggenda raccontava che le due torri fossero collegate da un tunnel sotterraneo.

 

4) Vedere da vicino il capolavoro di Giovanni Pisano

Nel centro storico di Pistoia si erge, tra le altre, la chiesa di Sant’Andrea, rivestita di marmo e caratterizzata da due capolavori: il repertorio scultoreo dell’architrave del portale, raffigurante il viaggio dei re Magi, e il maestoso pulpito di Giovanni Pisano.


Il pulpito rinvia ad altri due del padre, Nicola Pisano, nel Duomo di Pisa e nel Duomo di Siena. Ma quello pistoiese di Giovanni presenta caratteri di grande originalità. Dal punto di vista iconografico riprende il programma delle opere del padre (Profezie, Allegorie, Storie della vita di Gesù), ma in termini stilistici le sue figure si vivacizzano e si impongono in altorilievo, giocato su un continuo chiaroscuro. Una meraviglia.

 

5) Celebrare l'arte di due illustri pistoiesi del Novecento

Due grandi personaggi pistoiesi hanno occupato la scena culturale e artistica del Novecento: lo scultore Marino Marini e l’architetto Giovanni Michelucci. E Pistoia li onora degnamente.

 

Al grande scultore Marini (1901- 1980) la città dedica lo spazio privilegiato del cortile interno del Palazzo comunale e la Fondazione Marino Marini.

 

Per quanto riguarda Michelucci (1891-1990), numerose sono le sue opere visitabili in città e nei dintorni, in particolare ricordiamo la Chiesa delle Sante Maria e Tecla (in piazza della Vergine) e la piccola chiesa in località Collina di Pontelungo, i cui modelli sono esposti al Museo Civico della città

 

6) Vivere la movida in Piazza Sala

La piccola Piazza Sala, dietro il Battistero collocato nella Piazza del Duomo, è l’altro vero centro della città.

Da più di un millennio è qui che i pistoiesi “vanno a mercato”, come ben dimostra la toponomastica delle vie adiacenti: via del Cacio, via degli Orafi, Via dei Fabbri e via del Lastrone (cioè il grande banco in pietra su cui si poneva e si vendeva il pesce) e, in modo ancor più chiaro, la contigua Piazza degli Ortaggi. Al centro della piazza c’è il famoso pozzo in marmo detto del Leoncino, struttura essenziale per un mercato, che ha sempre necessità di acqua. Pur continuando a svolgere la funzione di mercato, le due piazze sono oggi il centro vitale della movida serale e notturna.

 

7) Gustare la cucina pistoiese

Chiaramente legata alla cultura e alle tradizioni della Toscana, la cucina di Pistoia presenta eccellenze e piatti tipici.

 

Per primo va citato il carcerato, una zuppa a base di pane, interiora di vitello, spezie, formaggio e burro. Come è facile capire, il nome deriva dal cibo offerto in carcere, edificio che, a Pistoia, era vicino ai macelli.

 

Abbiamo poi la farinata con le leghe, cioè piccole strisce di cavolo nero, e il fagiolo di Sorana, che prende nome dalla vicina località e con cui si preparano ottimi fagioli al fiasco.

 

Tra i dolci, il primo posto spetta ai confetti di Pistoia, vera gloria dell’arte dolciaria cittadina; molto noti sono inoltre i brigidini di Lamporecchio, dal sapore di anice, e il cioccolato, prodotto dai maestri cioccolatai pistoiesi.

 

 

 

Internet a Pistoia

Da settembre 2021 TIM ha avviato a Pistoia un innovativo piano di cablaggio che, con un investimento stimato di circa 14 milioni di euro, porta la fibra ottica fino alle abitazioni per rendere disponibili collegamenti ultraveloci fino a 1 Gigabit/s, con l’obiettivo di collegare circa 31mila unità immobiliari alla conclusione del piano.

 

Pistoia viene così dotata di una rete in fibra ottica ancora più performante di quella che già oggi è a disposizione dei pistoiesi e dei turisti, con collegamenti fino a 200 megabit per 39mila unità immobiliari, pari al 97% delle linee del comune.

 

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