Questo Sito utilizza cookie di profilazione, propri e di altri siti, per migliorare l’esperienza di navigazione e proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o alcuni cookie clicca qui. Se accedi ad un qualunque elemento sottostante o chiudi questo banner, acconsenti all’uso dei cookie.

  • News
    • Tutto
    • Italia
    • Esteri
    • Gossip e Celebrità
    • Tecnologia
  • Intrattenimento
    • Tutto
    • Cinema
    • Musica
    • TV
    • Videogames
  • Donna
    • Tutto
    • Moda
    • Mamme e Bambini
    • Salute
  • Sport
    • Tutto
    • Calcio
    • Classifica Serie A TIM
    • Classifica Marcatori Serie A TIM
    • Risultati Serie A TIM
    • Altri Sport
  • Lifestyle
    • Tutto
    • Costume e Società
    • Ricette
    • Arredamento
    • Green
  • Tempo Libero
    • Tutto
    • Viaggi
    • Libri
    • Hobby
    • Come fare
    • Motori
  • Video
    • Tutto
    • Risorgimento Digitale
    • Divertenti
    • Sport
    • Top Video
  • Servizi
    • Tutto
    • Oroscopo
    • Meteo
    • Mobile Ticketing
  • Codici Sconto
  • Personalizza il tuo TIMgate>> Personalizza il tuo TIMgate >>
menu
Oggi 26 ottobre 2020 - Aggiornato alle 20:15
Live
  • 20:15 | TIM Super WiFi: fibra sicura e WiFi certificato
  • 19:18 | Juventus vs Barcellona pure sul mercato: piace Gravenberch
  • 19:14 | Le novità dell’app per dispositivi mobili di Youtube
  • 18:56 | “Per un pugno di dollari” diventa una serie tv
  • 18:53 | MotoGP 2020, le pagelle del GP del Teruel ad Aragon
  • 18:22 | Donnarumma: 'Sto bene, chi lotta contro il virus non molli'
  • 18:19 | Su WhatsApp ora si possono silenziare le chat “per sempre”
  • 18:15 | Ryan Reynolds vota per la prima volta negli USA
  • 17:55 | Grande Fratello Vip, tre nuovi ingressi nella Casa
  • 17:45 | Pesto alla genovese
  • 17:30 | Covid-19, Italia: diminuiscono i contagi (ma anche i test)
  • 16:22 | Bonucci, escluse lesioni ma la Champions è a rischio
  • 16:15 | Stati Uniti, come si elegge il presidente
  • 15:01 | Gasperini: 'L'Atalanta non è in difficoltà'
  • 14:41 | L’Atalanta si prepara a sfidare l’Ajax
  • 13:26 | Raffaello: trama e ordito. Gli arazzi di Palazzo Ducale a Mantova
  • 13:24 | A Total War Saga: Troy in uscita il 5 novembre
  • 13:23 | Can Yaman e Demet Özdemir di nuovo insieme
  • 13:12 | “I sogni di un’estate” è il nuovo singolo di Didio, l’intervista
  • 13:03 | Perché il Cile ha cancellato la Costituzione di Pinochet
Che cosa succede se un alunno o un docente ha sintomi Covid - Credit: ROBERTO BRANCOLINI / Fotogramma
ITALIA 26 settembre 2020

Che cosa succede se un alunno o un docente ha sintomi Covid

di Roberto Pianta

I contagiati devono fare 2 test negativi in 24 ore per poter rientrare a scuola

 

Il ministero della salute ha chiarito, con una circolare, che cosa succede quando a scuola un alunno o un operatore scolastico (docente o chiunque altro lavori all'interno della scuola) abbia febbre oltre 37,5° o comunque manifesti sintomi sospetti che facciano pensare al Covid. 

 

Che cosa sono i "casi sospetti"

Il ministero descrive così "i casi sospetti" che fanno scattare la procedura: l'alunno o l'operatore scolastico, a scuola o a casa, ha febbre oltre 37,5° C o "sintomi compatibili" con il Covid.

E fin qui, nulla di nuovo.

 

L'espressione "sintomi compatibili" è aperta a interpretazioni. Nel dubbio, naturalmente, sta al pediatra (nel caso dei bambini) o al medico curante stabilire se un sintomo sia "compatibile" col Covid o no.

 

Cosa succede subito dopo

Se si manifesta un "caso sospetto", il pediatra (nel caso dell'alunno) o il medico di famiglia lo deve comunicare alle autorità sanitarie locali (il Dipartimento di Prevenzione dell'Asl) e deve richiedere subito che venga fatto il tampone.

 

Se il test del tampone è positivo

Se il test è positivo:

 

- il paziente va in isolamento e viene curato secondo le indicazioni del pediatra o del medico di base;

 

- le autorità sanitarie locali avviano la ricerca dei contatti avuti dal positivo (parenti, amici, compagni di scuola);

 

- le autorità sanitarie locali effettuano una sanificazione straordinaria della scuola nelle sue parti interessate (l'aula e le altre aree frequentate dal positivo). 

 

Se il test è negativo

Se invece il test è negativo, il pediatra o medico curante decide se e quando la persona può rientrare a scuola. Può darsi infatti che non abbia il Covid ma altre malattie, quindi sta al medico valutare se tenerlo a casa e come curarlo. 

 

Cosa succede ai conviventi di un positivo

Immaginiamo dunque che un alunno o un operatore scolastico sia risultato positivo al tampone. Cosa succede ai suoi conviventi? Le autorità sanitarie locali (i Dipartimenti di Prevenzione delle Asl) valutano la situazione e possono decidere di mettere i conviventi in quarantena.

 

E cosa accade agli altri contatti stretti (per esempio, i compagni di classe)? Devono stare in isolamento o possono restare a scuola? Dipende. Di norma, dice la circolare del ministero, non necessitano di quarantena, a meno che le autorità sanitarie locali (Asl), dopo aver fatto le dovute valutazioni, non decidano diversamente. Insomma, sta all'Asl stabilire chi va in quarantena e chi no.

 

Quando può tornare a scuola chi è stato positivo

Ovviamente la persona che è risultata positiva potrà rientrare a scuola soltanto dopo la guarigione. Cioè solo dopo che abbia fatto due tamponi con esito negativo a distanza di 24 ore l’uno dall’altro. A quel punto riceve un attestato di avvenuta guarigione.

Solo allora, dunque, potrà uscire dall'isolamento e tornare in classe, portando con sé l'attestato.

 

 

Leggi tutto su News