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Covid, appena guariti ci si può riammalare?

- Credit: Xiao Yijiu / IPA / Fotogramma

CORONAVIRUS14 gennaio 2022

Covid, appena guariti ci si può riammalare?

di Tina Carlyle

Secondo Clerici e Pregliasco è "molto improbabile". Ecco perché

Visto l'aumento dei contagi e delle reinfezioni da coronavirus con l'arrivo della variante Omicron (che sta circolando contemporaneamente alla variante Delta), sorge naturale una domanda: appena guariti, ci si può riammalare? Nello specifico, si può riprendere la stessa variante?

 

Il Corriere della Sera ha intervistato, a questo proposito, il docente di Patologia generale all’Università Statale di Milano e direttore scientifico dell’Irccs di Milano Fondazione Don Gnocchi Mario Clerici e il virologo e direttore sanitario dell'IRRCS Galeazzi di Milano Fabrizio Pregliasco, ed entrambi concordano sulla risposta: è altamente improbabile che questo possa accadere.

 

“Ritengo molto improbabile una nuova infezione da Omicron. La risposta immune, con anticorpi e con linfociti T, è potente e specifica per il virus con cui si viene a contatto”, ha detto Clerici, precisando che nel lungo periodo le cose potrebbero però cambiare: “Qualcuno potrà forse contagiarsi di nuovo con Omicron a distanza di tempo ma, grazie al lavoro delle cellule T, senza accorgersene e senza alcun cenno di malattia”.

 

“Ritengo improbabile riammalarsi di Omicron, almeno sul breve periodo - gli ha fatto eco Pregliasco - e vorrei tranquillizzare chi si è appena contagiato che non andrà incontro a una nuova infezione con lo stesso ceppo”. “Come succede con l’influenza magari tra uno o due anni sarà possibile riprendere il Covid”, ha aggiunto. E ha sottolineato: “Però non sarà più Omicron perché nel frattempo sarà mutato, dal momento che Sars CoV-2 è instabile”.

 

Al contrario, molti studi hanno concluso che è molto probabile contrarre Omicron dopo essere guariti da Delta o viceversa. Anche l’Iss concorda sul fatto che è “probabile che con l'aumento della circolazione di Omicron il rischio di reinfezione possa aumentare, come riportato da un recente studio pubblicato nel Regno Unito dall'Imperial College” che “ha evidenziato come la circolazione della variante Omicron sia associata a un rischio relativo di reinfezione di 5,41 volte superiore rispetto alla variante Delta”.