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Speranza: "Non sono allo studio ulteriori misure anti-Covid"

Roberto Speranza, ministro della Salute- Credit: LUIGI MISTRULLI / Fotogramma

CORONAVIRUS29 novembre 2021

Speranza: "Non sono allo studio ulteriori misure anti-Covid"

di Tina Carlyle

"Vaccini e mascherine sono ancora i due pilastri fondamentali"

Ospite a Mezz'ora in più domenica 28 novembre, il ministro della Salute Roberto Speranza ha affermato che "la campagna di vaccinazione e il rispetto delle norme essenziali, mascherine e lavarsi le mani, sono ancora i due pilastri su cui provare a insistere per gestire una fase epidemica che è non semplice".

 

Il ministro ha notato che i numeri degli altri Paesi europei sono allarmanti e che, per quanto la situazione epidemiologica in Italia sia migliore, anche qui sta peggiorando: "Siamo ancora in una fase molto delicata da gestire con attenzione", ha detto.

 

Speranza ha poi parlato della campagna vaccinale: "I numeri delle ultime ore sono incoraggianti, nella giornata di venerdì 26 novembre abbiamo fatto 294mila terze dosi ed è il dato più alto in assoluto, sono ottimista per una crescita significativa nella prossima settimana". E ha aggiunto: "Ci interessa crescere anche nelle prime dosi. Alle 7 di stamane (domenica 28 novembre, ndr) l'87,5% delle persone ha avuto la prima dose, l'85% ha completato il ciclo. Mentre facciamo la terza dose abbiamo bisogno di recuperare persone che non si sono vaccinate". Speranza ha sottolineato che al momento "non sono all'orizzonte ulteriori provvedimenti, seguiamo l'andamento e faremo valutazioni".

 

In riferimento alla variante Omicron, Speranza ha spiegato che "la comunità scientifica internazionale è al lavoro per capire meglio quale può essere il suo impatto potenziale". "Abbiamo bisogno di tempo per capire l'impatto di questa variante. Ci sono scambi di informazioni tra ministero della Salute del Sudafrica e tutti gli altri Stati. Oggi stiamo parlando di un numero di sequenziamenti molto limitato" ma l'elevato numero di mutazioni è un "fattore di rischio significativo: abbiamo bisogno di approfondire".

 

Da qui la decisione dello stop ai voli da determinati Paesi: "Questa nuova variante è un'ulteriore sfida per tutti i Paesi del mondo, c'è un massimo livello di attenzione, serve cautela e tutte le scelte, comprese quelle sui voli, vanno in questa direzione".