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I decessi da Covid sul lavoro da inizio pandemia

- Credit: Pixabay

I DATI INAIL26 gennaio 2022

I decessi da Covid sul lavoro da inizio pandemia

di Tina Carlyle

Il bilancio è di 811 vittime. La netta maggioranza riguarda gli uomini (82,5%)

Ammonta a 811 il bilancio dei morti sul lavoro a causa del Covid-19 da inizio pandemia al 26 gennaio 2022. Ad evidenziarlo è il 23esimo report della Consulenza statistico attuariale Inail, che precisa che il dato è pari a un quarto degli infortuni sul lavoro con esito mortale denunciati dal gennaio 2020, con un'incidenza dello 0,6% rispetto al complesso dei decessi nazionali da coronavirus comunicati dall'Iss. 

 

Con riguardo ai decessi segnalati dall'Inail, più di un quarto (25,8%) è avvenuto tra il personale sanitario e socio-assistenziale. La netta maggioranza dei decessi riguarda gli uomini (82,5%) tra 50-64 anni (71,0%), over 64 anni (18,6%) e 35-49 anni (9,8%). Tra gli under 35 le vittime raggiungono una percentuale dello 0,6%.

 

I lavoratori stranieri sono il 9,6% del totale. Ai primi tre posti compaiono appartenenti alla comunità peruviana (15,4% dei decessi occorsi agli stranieri), albanese (11,5%) e rumena (7,7%).

 

La distribuzione territoriale delle vittime vede oltre un terzo dei casi concentrato nel Nord-Ovest (36,1%), il 26,1% nel Sud, il 18,1% nel Centro, il 12,9% nel Nord-Est e il 6,8% nelle Isole.

 

Nello specifico, Napoli è la provincia con più decessi (8,0%), seguita da Roma (7,8%), Milano (6,5%), Bergamo (6,3%), Torino (4,1%), Brescia (3,9%), Cremona e Genova (2,3% ciascuna), Bari, Caserta e Palermo (2,1% ciascuna), Parma e Salerno (2,0% ciascuna).