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Il discorso di Draghi sul sostegno dell'Italia all'Ucraina

Mario Draghi e Luigi Di Maio- Credit: Stefano Carofei / Fotogramma

LA GUERRA DI PUTIN22 giugno 2022

Il discorso di Draghi sul sostegno dell'Italia all'Ucraina

di Michela Cannovale

Dopo l'approvazione della risoluzione di maggioranza sul conflitto. "Supporto a Kiev come da mandato"

Nelle comunicazioni al Senato (martedì) e alla Camera (mercoledì) prima del Consiglio Europeo del 23 e 24 giugno che si focalizzerà sulla guerra in Ucraina, il presidente del Consiglio Mario Draghi ha sottolineato con forza il sostegno di Roma a Kiev.

 

Sostegno ora rafforzato, inoltre, dalla risoluzione di maggioranza sul conflitto approvata il 21 giugno con 219 voti favorevoli che riconferma la linea espressa nel decreto dello scorso 25 febbraio: quindi non solo il supporto all'Ucraina, ma anche le cessioni di forniture militari e il coinvolgimento delle Camere in occasione dei più rilevanti summit internazionali sul tema.

 

Il discorso di Draghi sugli ultimi mesi di conflitto

Mario Draghi ha quindi ripercorso i mesi di conflitto, sottolineando: "Ci avviciniamo al quarto mese dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina, iniziata il 24 febbraio. Mosca continua ad aggredire militarmente le città ucraine nel tentativo di espandere il controllo sul territorio e rafforzare la propria posizione. I combattimenti a Severodoneck, nella regione di Luhansk, sono particolarmente feroci. Il bombardamento russo di Kharkiv, la seconda città più popolosa dell’Ucraina, aggrava il già terribile bilancio di morti e feriti. Al 20 giugno sono 4.569 civili morti, 5.691 quelli feriti secondo le nazioni unite. Ma il numero è certamente molto più alto".   

 

Ha poi proseguito: "Continuano a emergere nuove atrocità commesse ai danni dei civili da parte dell’esercito russo. Le responsabilità saranno accertate e i crimini di guerra saranno puniti. Anche il numero delle persone in fuga dal conflitto continua ad aumentare. Soltanto in Italia sono oltre 135 mila i cittadini ucraini arrivati dall’inizio dell’invasione".

 

La strategia dell'Italia in merito alla guerra in Ucraina

"La strategia dell’Italia, in accordo con l’Ue e con gli Alleati del G7, si muove su due fronti: sosteniamo l’Ucraina e imponiamo sanzioni alla Russia perché Mosca cessi le ostilità e accetti di sedersi davvero al tavolo dei negoziati", ha detto ancora Draghi, ribadendo che "il Governo italiano, insieme ai partner dell’Ue e del G7, intende continuare a sostenere l’Ucraina così come questo Parlamento ci ha dato mandato di fare".

 

L'ingresso dell'Ucraina nell'Ue

Il premier ha anche ripetuto che l’Italia sostiene l’ingresso di Kiev nell'Ue e che le sanzioni contro la Russia "funzionano", ma "i nostri canali di dialogo rimangono aperti. Non smetteremo di sostenere la diplomazia e cercare la pace, una pace nei termini che sceglierà l’Ucraina".     

 

"L’Italia continuerà a lavorare con l’Unione europea e i nostri partner del G7 per sostenere l’Ucraina, ricercare la pace, superare questa crisi. Questo è il mandato che il governo ha ricevuto dal Parlamento, da voi. Questa è la guida per la nostra azione", ha detto ancora.

 

E ha concluso: "Per frenare l’aumento generale dei prezzi e tutelare il potere d’acquisto dei cittadini, è essenziale agire anche sulla fonte del problema e contenere i rincari di gas ed energia, e sottolineo ‘anche’, perché i campi di intervento sono vari e non si limitano a questo e ce ne saranno anche altri".

 

Speciale, la guerra di aggressione russa in Ucraina