TimGate
header.weather.state

Oggi 07 luglio 2022 - Aggiornato alle 05:00

 /    /    /  Draghi ha chiamato Putin: cosa si sono detti
Draghi ha chiamato Putin: cosa si sono detti

Mario Draghi - Credit: Piero Tenagli / Ipa-Agency.net / Fotogramma

GUERRA IN UCRAINA27 maggio 2022

Draghi ha chiamato Putin: cosa si sono detti

di Michela Cannovale

Il premier italiano ha riferito del colloquio in conferenza stampa. "Non vedo spiragli di pace"

Mario Draghi ha chiamato Vladimir Putin nel pomeriggio di giovedì 26 maggio e ha chiesto che la Russia sblocchi il grano ucraino. Se ciò non dovesse succedere, "la crisi alimentare avrà proporzioni gigantesche e conseguenze umanitarie terribili nei Paesi africani", ha affermato il premier italiano, che ha poi riferito in conferenza stampa del colloquio avuto con il presidente russo. 

 

>> SPECIALE GUERRA IN UCRAINA

 

Ecco cosa ha detto:

 

- La telefonata è stato primo contatto con il presidente russo dal 30 marzo scorso, data in cui i rapporti tra Putin e leader europei si sono interrotti in seguito alla scoperta del massacro di Bucha. "La chiamo per parlare di pace", ha esordito Draghi nella telefonata, secondo quanto da lui stesso rivelato.

 

- Il premier ha affermato che dal colloquio non ha però percepito "spiragli per la pace in Ucraina";

 

- "Putin ritiene che la colpa" della crisi alimentare "sia delle sanzioni, perché senza le sanzioni la Russia potrebbe esportare il grano" ha detto Draghi, ricordando che "ovviamente le sanzioni sono lì perché la Russia ha attaccato l'Ucraina".

 

- Durante la telefonata, ha proseguito il premier, "ha parlato quasi solo Putin, concentrandosi sul piano generale. Per me era importante vedere se si poteva sbloccare la questione del grano bloccato nei porti del mar Nero".

 

- Draghi ha inoltre chiarito di aver voluto chiamare il capo del Cremlino in quanto "è un tentativo che mi sono sentito di fare, senza alcuna certezza che possa andare a buon termine, ma potrebbe finire nel nulla" e ha spiegato che al prossimo Consiglio europeo di lunedì 30 maggio informerà gli alleati Ue del colloquio avuto con Putin.

 

- "La gravità della situazione ci impone di rischiare e provare cose che possono anche non riuscire; proverò dunque a telefonare a  Zelensky e vedrò se c'è una corrispondente disponibilità. Credo che da parte di tutti ci sia la consapevolezza della posta in gioco, ovvero  la vita di milioni e milioni di persone", ha aggiunto.

 

- Quanto al tentativo di sbloccare i depositi di grano fermi nei porti ucraini, il premier ha infine ribadito che "ne parlerò al Consiglio straordinario europeo, non è esattamente su questo del summit ma credo farò una breve informativa". 

 

- LEGGI ANCHE: