TimGate
header.weather.state

Oggi 24 maggio 2022 - Aggiornato alle 10:30

 /    /    /  costo energia imprese italia
Il peso dei costi dell'energia sulle imprese italiane

- Credit: fresonneveld/Unsplash

economia15 gennaio 2022

Il peso dei costi dell'energia sulle imprese italiane

di Carlo Savelli

Il governo studia provvedimenti efficaci anche sul medio e lungo periodo

La zavorra del costo dell'energia pesa oltre che sulle famiglie sul sistema produttivo industriale italiano.

Per questo Confindustria chiede un intervento rapido del governo.

 

L'impatto sul sistema industriale dei costi energetici

La bolletta energetica, spiega Rosaria Amato su Repubblica (15.1.22) si stima peserà quest'anno per 37 miliardi di euro sulle imprese, contro gli 8 del 2019 e i 21 dello scorso anno.

––––––––––

LEGGI ANCHE:

Economia, perché la crisi delle supply chain minaccia la ripresa

––––––––––

Oltre la contingenza

Gli industriali chiedono all'esecutivo un'azione che guardi oltre la contingenza. Dice Aurelio Regina, delegato del presidente degli industriali per l'energia: "il paese deve assumersi la responsabilità di mettere in piedi una visione strategica di medio e lungo periodo perché il problema è strutturale e il costo rimarrà alto anche in futuro".

 

L'intervento del governo

Amato riferisce che fonti di Palazzo Chigi avrebbero confermato che il governo sta mettendo a punto nuove misure per attenuare l'impatto dei rincari. Forse il provvedimento arriverà già nel Consiglio dei ministri di giovedì 20 gennaio, insieme ai nuovi sostegni ai comparti economici più in difficoltà per la fiammata della pandemia causata da Omicron: turismo, discoteche e gli altri settori colpiti dalle chiusure.

Inoltre, il ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti ha convocato per mercoledì 19 gennaio gli imprenditori a un tavolo proprio dedicato all'impatto "dei costi dell'energia sul sistema produttivo".

 

Ci sono alcune ipotesi su quali potrebbero essere gli interventi, ma ancora non è chiaro quali scelte farà Draghi. Secondo la vice ministra per lo Sviluppo economico, Laura Castelli, saranno comunque provvedimenti con un orizzonte di medio e lungo periodo, visto che il caro energia non sparirà nei prossimi due o tre mesi per cui vanno studiate le misure, "perché bisogna mettere in campo interventi strutturali sull'impianto di come si costruiscono le bollette, le aste".