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Come cambierà l'Irpef

- Credit: firmbee/Unsplash

fisco28 novembre 2021

Come cambierà l'Irpef

di Luigi Gavazzi

L'accordo nella maggioranza ridisegna le aliquote riducendo le tasse soprattutto per i redditi intermedi

Un accordo fra i partiti della maggioranza ha disegnato una modifica importante al sistema fiscale italiano: una modifica non una vera riforma per la quale si dovrà probabilmente attendere la prossima legislatura.

L'accordo prevede che 7 degli 8 miliardi di euro disponibili per intervenire sulle tasse siano usati per ridurre l'Irpef.

 

Benefici per i redditi delle fasce medie

Le aliquote dell'Irpef passano da cinque a quattro con riduzione delle due aliquote intermedie.

Così saranno le nuove aliquote:

23% da 0 a 15mila euro di reddito

25% da 15 a 38

35% da 28 a 50

43% >50.

Secondo gli analisti ne beneficeranno i cosiddetti ceti medi.

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I redditi più bassi

Per i redditi più bassi, invece, la mini riforma prevede:

-un nuovo sistema di detrazioni, che però ancora non è stato reso noto e che riassorbirà il bonus da 80 euro poi accresciuto a 100;

-viene anche ritoccata la no-tax area, sotto la quale non si pagano imposte. Per i pensionati viene allineata a quella dei lavoratori dipendenti e passa da 8125 a 8174 euro;

-alzata anche la no-tax area dei lavoratori autonomi, che passa da 4800 a 5500 euro, ma mantiene una inspiegabile e discriminatoria differenza rispetto a quella dei lavoratori dipendenti.

 

Irap

L'accordo prevede anche che un miliardo di risorse siano destinate alla cancellazione dell'Irap per quasi un milione di società di persone, partite iva, professionisti, enti non commerciali, start-up.

 

Il no delle parti sociali

L'intesa dovrebbe diventare un emendamento della legge di bilancio. Non piace però a Confindustria e sindacati che nei prossimi giorni ne discuteranno con Draghi.