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Economia, così cresce la fiducia del paese

- Credit: flysi3000

oltre la pandemia31 luglio 2021

Economia, così cresce la fiducia del paese

di Luigi Gavazzi

I dati Istat sulle componenti dell’indice di imprese e consumatori

In Italia l’economia dopo il Covid si muove e cresce la fiducia delle imprese e dei consumatori.

Le stime dell’Istat diffuse il 28 luglio sono piuttosto significative.

L’istituto di statistica parla di “un aumento sia dell’indice del clima di fiducia dei consumatori (da 115,1 a 116,6) sia dell’indice composito del clima di fiducia delle imprese (da 112,8 a 116,3)”.

Le imprese

"Per quel che riguarda le imprese – scrive Istat – si stima un miglioramento della fiducia in tutti i comparti oggetto di rilevazione. Nelle costruzioni, nei servizi e nel commercio al dettaglio l’indice aumenta decisamente (rispettivamente da 153,6 a 158,6, da 107,0 a 112,3 e da 107,2 a 111,0) mentre l’incremento è più contenuto nel comparto manifatturiero (da 114,8 a 115,7)".

Mentre "con riferimento alle componenti degli indici di fiducia, nell’industria manifatturiera migliorano i giudizi sugli ordini e le scorte sono giudicate in diminuzione; le attese sulla produzione sono in lieve calo. Per quanto attiene alle costruzioni, tutte le componenti dell’indice sono in miglioramento".

 

Consumatori

Per quanto riguarda i consumatori, crescono tutte le componenti dell’indice di fiducia ad eccezione di quella futura: “il clima economico passa da 126,9 a 129,6, quello personale sale da 111,1 a 112,2, quello corrente aumenta da 108,1 a 111,9; invece il clima futuro scende da 125,5 a 123,5”.

Nel commentare l'indice dei consumatori, l'Istat nota che "continua la risalita registrando un massimo da settembre 2018. La crescita è trainata soprattutto dal deciso

miglioramento dei giudizi sia sulla situazione economica generale sia su

quella personale. In lieve calo le attese." Ricordiamo che il "Clima di fiducia dei consumatori è elaborato sulla base di nove domande ritenute maggiormente idonee per

valutare l’ottimismo/pessimismo dei consumatori (e precisamente: giudizi e attese sulla situazione economica dell’Italia; attese sulla disoccupazione; giudizi e attese sulla situazione economica della famiglia; opportunità attuale e possibilità future del risparmio; opportunità all’acquisto di beni durevoli; giudizi sul bilancio familiare)." Quello del clima futuro è calcolato con la "media dei saldi delle attese (situazione economica dell’Italia e della famiglia; disoccupazione con segno invertito; possibilità future di risparmio)".

 

Buone notizie per l’economia italiana

Buone notizie dunque a proposito del clima economico del paese, se così possiamo definirlo, semplificando un po'. Resta da sottolineare però che buona parte di questa iniezione di fiducia – che peraltro non deve mai far dimenticare i gruppi in maggiori difficoltà – dipende dall'ottimismo sugli effetti del Pnrr. Che, ricordiamolo, dipendono anche dalla capacità del nostro paese di investire i soldi in arrivo dall'Europa, e di investirli per il futuro e non in spesa corrente; e dal compimento del percorso di riforme avviato dal governo, del quale stiamo scrivendo da alcune settimane.

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