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Economia, ridurre le diseguaglianze per ripartire

- Credit: Sharon Mccutcheon/Pixabay

società giusta09 marzo 2021

Economia, ridurre le diseguaglianze per ripartire

di Luigi Gavazzi

Dare a tutti le stesse possibilità di partenza e servizi pubblici efficienti

Il dibattito sulla crescita economica e sociale, intrecciato alla necessità di equità e giustizia sociale è radicato nel pensiero e nella prassi della cultura occidentale – si pensi al ruolo fondamentale avuto dalle opere di John Rawls nella seconda metà degli anni Sessanta del ‘900. Ed è un dibattito che si rinnova periodicamente, ed è più che mai attuale in questi mesi sconvolti dalla pandemia che stanno accrescendo le disuguaglianze.

 

Un contributo proiettato sul futuro ma ben radicato nel presente lo offre l’economista Carlo Cottarelli che in occasione dell’uscita di un suo nuovo libro, All’inferno e ritorno (Feltrinelli) ne ha parlato a Repubblica in un’intervista pubblicata il 3 marzo 2021.

 

 

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Ecco in sintesi alcuni punti importanti del discorso di Cottarelli:

Possibilità di partenza

Innanzitutto, la nostra società dovrebbe lavorare per dare a tutti le stesse possibilità di partenza; tali possibilità si offrono con l’istruzione alla portata di tutti, a cominciare dagli asili nido per finire all’università; ma anche oltre, dando concretezza all’idea di poter crescere e apprendere anche a chi è adulto e intende cambiare o migliorare la propria educazione.

Merito

Secondo Cottarelli, “sulla base dell’eguaglianza va innestato un maggiore premio al merito individuale”. E, aggiunge, inoltre probabilmente in Italia prevale un concetto di eguaglianza “dei punti di arrivo”, un’eguaglianza redistributiva che “limita gli incentivi a crescere e che rischia di premiare l’inerzia”.

Punti di partenza, merito, solidarietà

Ricorda Cottarelli che in società come l’Italia e la Francia, i più poveri, coloro che sono nel quintile più basso della distribuzione del reddito, impiegano in media cinque generazioni per raggiungere un livello intermedio di reddito. Mentre nei paesi del Nord bastano due generazioni. Questo si ottiene con: 1) punti di partenza più livellati; 2) merito come pratica di avanzamento; 3) solidarietà: chi è stato più fortunato deve in qualche modo condividere questa fortuna.

Condividere la fortuna: fisco progressivo e servizi pubblici all’altezza

Condividere la fortuna, ma come? Attraverso un fisco davvero progressivo che consenta, dice Cottarelli, di “fornire servizi pubblici che a loro volta danno possibilità a tutti. È proprio quel che accade con gli asili nido.”

Il debito

Il problema del debito, dice Cottarelli, si risolve facendo riforme che portino alla crescita. “Non solo per l’effetto denominatore che fa crescere il Pil più di quanto cresca il numeratore, ossia il debito; ma anche perché la crescita cambia pure il numeratore: più attività produttiva significa più tasse incassate dallo Stato e quindi deficit minori che si traducono in una riduzione del debito”.