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Riforme, la corsa contro il tempo del governo Draghi

Il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani- Credit: STEFANO CAROFEI / Fotogramma

fra l'economia e la politica28 aprile 2021

Riforme, la corsa contro il tempo del governo Draghi

di Luigi Gavazzi

Semplificazioni, Fisco e Giustizia: da approvare entro pochi mesi per concretizzare il Pnrr

Ora che il Pnrr (il Piano di resistenza e resilienza per investire i fondi in arrivo dalla Ue nel quadro del Next Generation Eu) è stato approvato dal Parlamento italiano e verrà inviato entro la settimana a Bruxelles per l’esame della Commissione Ue, per il governo Draghi è venuto il momento di spingere sull’acceleratore sulle tre riforme fondamentali per il futuro.

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Le riforme

Si tratta della semplificazione delle procedure, la riforma fiscale e la riforma della giustizia; alle quali dovrebbe/potrebbe anche essere legata la riforma della pubblica amministrazione.

Si tratta di riforme la cui approvazione vincola il nostro paese: al varo di esse è condizionato l’ok al Pnrr della Commissione e l’erogazione dei fondi.

Semplificazioni

In maggio dovrebbe arrivare un decreto legge Semplificazioni, nel quale confluirà probabilmente anche il decreto, già pronto, messo a punto dal ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani, per semplificare i passaggi previsti dalla transizione, appunto.

Conterrà inoltre altre semplificazioni importanti, per esempio quelle sul Superbonus edilizia.

Fisco

Il difficile però arriverà poi. La riforma del fisco, che secondo l’agenda di Draghi dovrebbe essere fatta entro luglio. Viene considerata la riforma più complicata: complessa di per sé, è soprattutto una riforma che potrebbe attivare discordie e creare divisioni nella maggioranza. Perché una riforma del fisco non è mai neutrale e all’interno della compagine eterogenea che sostiene Draghi le posizioni sono molto diverse in materia.

Giustizia

Complicata anche la questione della riforma giudiziaria. Fondamentale per l’Europa, soprattutto per le parti relative alla giustizia civile e ai contenziosi che riguardano le imprese. Da anni la riforma della giustizia è generatrice di profonde divisioni fra le forze politiche italiane, anche se tali divisioni hanno a che fare soprattutto per la giustizia penale. Anche in questo caso si tratta di fare in fretta: si punta a chiudere la partita entro luglio. In agosto infatti inizia il Semestre Bianco, non sarà più possibile andare alle elezioni anticipate e l’azione sarà quindi molto più difficile perché i partiti tenderanno a “congelare” la situazione.