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Giornata contro l'omotransfobia: il messaggio di Mattarella

- Credit: Pixabay

17 MAGGIO17 maggio 2022

Giornata contro l'omotransfobia: il messaggio di Mattarella

di Michela Cannovale

Arcigay: in Italia si sono verificati 126 casi di odio nell'ultimo anno

"Questa Giornata internazionale chiede l'attenzione sulle violazioni alla dignità della persona motivate con orientamenti sessuali diversi dal proprio". Così è iniziato il discorso del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della Giornata internazionale contro l'omotrasfobia, il 17 maggio. 

 

"Occorre educare a una cultura della non discriminazione, per costruire una comunità che metta al bando ogni forma di prevaricazione radicata nel rifiuto delle differenze. Il rispetto dei diritti di ogni persona, l'uguaglianza fra tutti i cittadini, sancita dalla nostra Costituzione e dagli ordinamenti internazionali che abbiamo fatto nostri, non sono derogabili", ha proseguito Mattarella.

 

Il Capo dello Stato ha ribadito che "solidarietà e responsabilità sono alla base della nostra comune convivenza. Solo la comprensione reciproca può portare alla piena accettazione di tutto ciò che è 'altro' da sé e al riconoscimento di ciascuna individualità. Il messaggio di questa giornata è l'invito a rinnovare l'impegno al rispetto dell'altro e delle sue scelte: elementi alla base del vivere collettivo".

 

Arcigay: in Italia 126 casi di odio nell'ultimo anno

"Il 17 maggio 1990 è una data storica per il mondo LGBTI. Quel giorno l’Organizzazione mondiale della sanitàrimuoveva l’omosessualità dalla lista delle malattie mentali nella classificazione internazionale delle malattie, determinando quello che tutti sappiamo, ovvero che l’orientamento sessuale fa semplicemente parte dell’identità di ognuno di noi, e che non esiste  alcuna 'patologia' o alcuna 'devianza'. Per questo, dal 2007, il 17 maggio di ogni anno si celebra in Europa la Giornata internazionale contro l’omofobia e la transfobia quale momento di riflessione e azione per denunciare e lottare contro ogni violenza fisica, morale o simbolica legata all’orientamento sessuale", ricorda sul suo sito web l'associazione LGBTI+ Arcigay.

 

Arcigay negli ultimi 12 mesi ha censito 126 episodi di odio omotransfobico riportati dai mass media, di cui 65 al nord, 38 al centro, 23 al sud e nelle isole. Dei 126 episodi totali, inoltre, 37 riguardano ragazzi e ragazze under 20. 

"Questi numeri - ha spiegato l'associazione - sono una sorta di penombra, una fessura di luce attraverso la quale intravediamo solo una parte del fenomeno, che ancora percepiamo come in gran parte sommerso, perché profondamente radicato. È importante sottolineare a questo proposito che proprio in queste settimane, in numerose città italiane, si stanno avviando sportelli antidiscriminazione utili proprio a far riemergere tutte le richieste di aiuto che la pandemia ha spinto ancora di più nell’invisibilità".