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Lavoro, perché l'inflazione può fermare la great resignation

Ma che cos'è la great resignation?- Credit: Geralt/Pixabay

economia e società06 dicembre 2021

Lavoro, perché l'inflazione può fermare la great resignation

di Carlo Savelli

Erosione del valore dei risparmi e difficoltà di tornare poi sul mercato

Abbiamo visto in un precedente articolo sulla situazione del lavoro nel nostro paese e negli altri paesi più sviluppati che uno dei fenomeni sui quali c'è parecchia attenzione è la cosiddetta great resignation.

Che cos'è la great resignation

La great resignation è l'abbandono volontario del posto di lavoro, soprattutto durante questi due anni di Covid-19.

Si tratta di un fenomeno ancora da decifrare ma che complessivamente genera vuoti in molte posizioni. Secondo alcuni osservatori riguarda soprattutto impiegati di medio livello. In generale ha a che fare con un rifiuto delle condizioni di stress causate dal lavoro e di perdita di senso su quello che si è costretti a fare. E in generale con una considerazione sul fatto che ci sia ben altro nella vita oltre il lavoro.

In attesa di capire esattamente i dati di questa tendenza – per ora sembrano più segnali di un accenno di tendenza più che dati quantitativi consolidati – è importante mettere a fuoco quali aspetti dell'economia potrebbero influenzare in un senso o nell'altro la great resignation.

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Servono i risparmi

Secondo l'economista Loretta Napoleoni, un fattore significativo in questo senso potrebbe essere l'inflazione in crescita.

Infatti, presupposto della scelta coraggiosa di lasciare il posto di lavoro per restituite alla propria vita un senso più elevato – che secondo Napoleoni riguarda soprattutto i millennials – è quello di avere risparmiato un gruzzolo che permetta di fermarsi per un po', magari per leggere filosofia o fare un viaggio di analisi e meditazione della vita, per poi tornare sul mercato del lavoro dopo un po' di mesi.

Se l'inflazione ferma la resignation

Ebbene, scrive Napoleoni sul Venerdì di Repubblica del 3 dicembre, se l'inflazione riparte, tutto ciò diventa finanziariamente pericoloso. "Non solo perché la crescita dei prezzi erode i risparmi ma anche perché l'inevitabile aumento dei tassi d'interesse avrà un impatto negativo sull'economia e sull'occupazione. Tra un anno potrebbe essere molto più difficile, e persino impossibile, rientrare nel mercato del lavoro."