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In Italia si sta verificando un netto calo dei contagi

- Credit: IPA / Fotogramma

COVID-1926 maggio 2022

In Italia si sta verificando un netto calo dei contagi

di Michela Cannovale

Quasi 30% di positivi in meno in sette giorni. Ma diminuiscono anche ricoveri e decessi

Secondo l’ultimo report della Fondazione Gimbe sulla situazione epidemiologica in Italia del periodo 18-24 maggio, i contagi da coronavirus sono calati di quasi il 30% rispetto alla settimana precedente. Si segnala, per la precisione, un calo del 29,6% dei casi, per un totale di 171.737 nuovi positivi contro i 243.932 dei sette giorni prima. 

 

Ma risultano in diminuzione anche le terapie intensive (-13,9%), i ricoveri ordinari (-16,2%) e i decessi (-17%). Stesso discorso per i casi attualmente positivi (811.720 contro i precedenti 967.401), le persone in isolamento domiciliare (805.173 contro 959.599), i ricoveri con sintomi (6.257 con 7.465) e le terapie intensive (290 contro 337).  

 

Insomma, buone notizie sul fronte Covid-19, non fosse anche cinque province hanno registrato ancora un'incidenza dei contagi superiore a 500 casi per 100.000 abitanti. Si tratta di Crotone (578), Cagliari (542), Sud Sardegna (540), Siracusa (520) e Oristano (505). 

 

Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe, ha commentato così i risultati del monitoraggio: "I nuovi casi settimanali continuano a scendere attestandosi intorno a quota 172 mila con una media mobile a 7 giorni di poco superiore ai 24 mila casi giornalieri".

 

Come procede la campagna vaccinale in Italia

Dati Gimbe alla mano, per quanto riguarda la campagna vaccinale anti-Covid, al 25 maggio sono 6,87 milioni le persone di età superiore ai 5 anni che non hanno ricevuto nemmeno una dose di vaccino. 

 

Quanto alle terze dosi, alla stessa data ne sono state somministrate 39,5 milioni, per un tasso di copertura nazionale pari all’82,9%, pur con nette differenze regionali: dal 77,2% della Sicilia all’86,9% della Valle D’Aosta.

 

"In meno di un mese - ha detto ancora Cartabellotta - le persone candidate a ricevere subito la dose booster sono più che raddoppiate (da 1,83 milioni il 28 aprile a oltre 4 milioni il 25 maggio) in quanto trascorsi 120 giorni dal completamento del ciclo primario o dalla guarigione dopo il ciclo primario. In tal senso, considerato l’attuale stallo della campagna vaccinale, nelle prossime settimane aumenterà ulteriormente la popolazione suscettibile, vista la limitata efficacia della vaccinazione con due dosi nei confronti della variante Omicron".