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Viecca: 'In terapia intensiva non finisce nessuno'

- Credit: IPA / Fotogramma

COVID-1902 luglio 2022

Viecca: 'In terapia intensiva non finisce nessuno'

di Gianluca Cedolin

Il primario dell'ospedale Sacco spegne l'allarmismo sulla nuova ondata

Nelle ultime settimane i casi di coronavirus in Italia sono molto aumentati, tanto che si parla di una nuova ondata estiva. Se i contagi aumentano, comunque, fortunatamente i ricoveri e i decessi restano bassissimi. 'Questo Covid è tutto un altro film rispetto a un anno fa', ha detto all'agenzia Agi Maurizio Viecca, il primario dell'ospedale Sacco di Milano. 'In terapia intensiva non finisce quasi nessuno - ha rassicurato -. Negli altri reparti ci sono per lo più no-vax o anziani sui quali il vaccino non ha funzionato, perché sappiamo che c’è una quota minima che non risponde come ci si aspetterebbe, e persone con patologie'.

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Viecca ha comunque invitato a 'mantenere una minima prudenza indossando la  mascherina nei posti più rischio, come il supermercato o l’ascensore, ma non bisogna coltivare nessun allarmismo. Contagiosità e letalità sono due concetti ben distinti'. Per quanto riguarda invece l'ondata insolitamente estiva, invece, il primario del Sacco ha detto che 'prova in modo definitivo che il Covid non è una malattia stagionale, cancellata dal caldo'. In ogni caso, chiude l'esperto, 'si va verso l'immunità di gregge'.