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Che cos'è lo ius scholae

- Credit: Pixabay

progetti di riforma della cittadinanza04 marzo 2022

Che cos'è lo ius scholae

di Tina Carlyle

I figli di chi è immigrato nel nostro Paese diventerebbero italiani dopo 5 anni di scuola

Lo scorso 3 marzo in commissione Affari costituzionali della Camera, il presidente pentastellato Giuseppe Brescia ha presentato la riforma che ha chiamato "ius scholae" che potrebbe fare in modo che gli immigrati di seconda generazione - quindi i circa 800mila figli di chi è arrivato nel nostro Paese, nati e cresciuti qui - potranno diventare a tutti gli effetti italiani dopo aver completato un ciclo di almeno 5 anni di scuola.

 

Una proposta, questa, di cui si è parlato per anni: è stata più volte discussa, bocciata e rinviata. Brescia a questo proposito ha parlato di scuola come "potente fattore di integrazione" che potrebbe cambiare il percorso verso la cittadinanza.

 

Il provvedimento modifica la legge numero 91 del 1992 che si basa sullo ius sanguinis, il diritto cioè alla cittadinanza italiana solo se figlio di almeno un genitore italiano, pur senza avere nulla a che far con lo ius soli.

 

Il testo della proposta di legge sullo ius scholae

Ecco cosa dice il testo unificato della riforma della cittadinanza sullo ius scholae e cosa prevedrebbe se venisse approvato: "Il minore straniero nato in Italia o che vi ha fatto ingresso entro il compimento del dodicesimo anno di età che abbia risieduto legalmente e senza interruzioni in Italia" e che "abbia frequentato regolarmente, nel territorio nazionale, per almeno cinque anni, uno o più cicli scolastici" o percorsi di istruzione e formazione professionale "acquista la cittadinanza italiana".

 

La cittadinanza, prevede ancora il testo, "si acquista a seguito di una dichiarazione di volontà in tal senso espressa, entro il compimento della maggiore età dell'interessato, da entrambi i genitori legalmente residenti in Italia" all'ufficiale dello stato civile del comune di residenza del minore, da annotare nel registro dello stato civile.

 

"Entro due anni dal raggiungimento della maggiore età, l'interessato può rinunciare alla cittadinanza italiana se in possesso di altra cittadinanza".

 

Qualora i genitori del minore, pur essendoci i requisiti per chiedere la cittadinanza italiana per il figlio, non la abbiano richiesta, "l'interessato acquista la cittadinanza se ne fa richiesta all'ufficiale dello stato civile entro due anni dal raggiungimento della maggiore età".

 

L'iter a Montecitorio è appena iniziato

La proposta di legge sullo ius scholae, appunto, non è ancora stata approvata, ma adesso inizia l'iter per il suo (eventuale) via libera a Montecitorio. Secondo Brescia, questo modello troverà "un consenso largo, anche perché mette al centro il valore della scuola, il ruolo dei nostri insegnanti. È in classe che si costruisce la cittadinanza, l'appartenenza a una comunità. Ho lavorato su questo testo semplice che può essere approvato già in questa legislatura".  

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