TimGate
header.weather.state

Oggi 30 settembre 2022 - Aggiornato alle 12:19

 /    /    /  Jago. The exhibition
Jago. The exhibition

Jago, Venere , 2018 Marmo, 70x70x193 cm - Credit: Dirk Voge

ARTE CONTEMPORANEA07 agosto 2022

Jago. The exhibition

di Raffaella Ferrari

A Roma a Palazzo Bonaparte e un'installazione a Castel Sant'Angelo

Jago, artista e interprete contemporaneo, pseudonimo di Jacopo Cardillo espone a Roma a Palazzo Bonaparte, fino al 28 agosto. Jago è molto amato sui social, il suo profilo Instagram conta 765k follower. Curata da Maria Teresa Benedetti, la mostra documenta per la prima volta una serie di opere realizzate fino ad oggi, che analizzano le tematiche sociali attuali: i sassi di fiume scolpiti da Memoria di Sé a Excalibur, le sculture monumentali come Figlio Velato e Pietà e creazioni meno recenti come il ritratto di Papa Benedetto XVI. La mostra è stata prorogata fino al 28 agosto.

 

A Castel Sant'Angelo è stata installata durante una notte dei primi giorni di agosto, una sua scultura intitolata 'In Flagella Paratus Sum', Sono pronto al flagello, così si chiama l'opera in marmo nero, che rappresenta un giovane profugo che dorme per terra. Chiamato anche The social artist, Jago riesce a trasmettere l'amore per l'arte ai giovani: le dirette streaming e le documentazioni foto e video sul web coinvolgono il suo pubblico raccontando il processo inventivo di ogni opera e consentendo una diretta partecipazione dei suoi followers ad ogni singolo passaggio.

 

Classe 1987, dopo aver conseguito il diploma di Liceo Artistico, si iscrive all'Accademia di Belle Arti di Frosinone, che abbandona prima di terminare gli studi. Ha reso nuovamente la scultura un medium contemporaneo. Ha realizzato la sua prima mostra personale nel 2016, ma già a 24 anni era stato selezionato per partecipare alla 54esima edizione della Biennale di Venezia con il suo busto di Benedetto XVI.