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La storia degli scacchi tra XIII e XVIII secolo nei libri della Biblioteca Bertoliana

MOSTRE05 agosto 2022

La storia degli scacchi tra XIII e XVIII secolo nei libri della Biblioteca Bertoliana

di Raffaella Ferrari

Dal 6 agosto al Castello Inferiore di Marostica (VI)

A Marostica ogni anno prende vita uno spettacolo entusiasmante: 650 figuranti prendono parte alla Partita a Scacchi con personaggi viventi. La Piazza degli Scacchi ospita e fa rivivere dal 9 all'11 settembre (per tradizione il secondo week-end di settembre), la vicenda della figlia del Castellano di Marostica e dei due giovani Rinaldo d'Angarano e Vieri da Vallonara che si contendono la mano della bella Lionora. 

 

In questa edizione la manifestazione sarà arricchita da una mostra sulla storia degli scacchi. La Pro Marostica, organizzatrice della popolare disfida, invita ad approfondire la storia della nobile arte degli scacchi: dal 6 agosto al 18 settembre, nelle Sale del Castello Inferiore in calendario l'esposizione 'La battaglia dei due Re con finte schiere. La storia degli scacchi tra XIII e XVIII secolo nei libri della Biblioteca Bertoliana'.

 

Tra i tanti tesori della mostra, accanto ai trattati scacchistici che hanno segnato la storia del gioco in Europa, una splendida miniatura che decora la Bibbia del copista Cambius Vicentinus. La piccola scena miniata rappresenta un chierico e un laico che, seduti, giocano a scacchi: si tratta di una delle prime rappresentazioni di partita a scacchi ad oggi nota, realizzata in Francia nel terzo quarto del XIII secolo, negli anni in cui il pio re Luigi IX vietava il gioco degli scacchi, insieme a quello dei dadi e della loro fabbricazione. Un gioco di strategia che inizia a fare notizia da un divieto: una delle prime testimonianze sul gioco degli scacchi in Italia è costituita da una lettera che san Pier Damiani, cardinale di Ostia, scrisse nel 1061 a papa Alessandro II, scagliandosi violentemente contro il gioco, del quale chiese e ottenne la messa al bando. Pier Damiani informava il papa di aver punito un vescovo fiorentino che a causa degli scacchi aveva trascurato i doveri religiosi.

 

La mostra è curata da Laura Sbicego e realizzata in collaborazione con il Comune di Marostica, l'Associazione Pro Marostica, il Circolo scacchistico 'Città di Marostica', A.S.D. Scacchi Berici, Fondazione Benetton Studi Ricerche e con lo storico degli scacchi Diego D'Elia.