TimGate
header.weather.state

Oggi 20 maggio 2022 - Aggiornato alle 19:00

 /    /    /  Le Gallerie degli Uffizi e il Giorno della Memoria
Le Gallerie degli Uffizi e il Giorno della Memoria

Un particolare dell’opera “Fiamma” di Rudolf Levy- Credit: Ufficio Stampa delle Gallerie degli Uffizi

ARTE24 gennaio 2022

Le Gallerie degli Uffizi e il Giorno della Memoria

di Maria Verderio

Il museo ha acquistato l’opera Fiamma del pittore ebreo tedesco Rudolf Levy, un olio su tela datato 1942

In occasione del Giorno della Memoria, le Gallerie degli Uffizi hanno deciso di acquistare un bellissimo ritratto eseguito dal pittore ebreo tedesco Rudolf Levy. L’artista è stato deportato da Firenze alla volta di Auschwitz, dove è morto nel 1944.

Un’immagine simbolica

Il quadro è intitolato Fiamma ed era stato scelto come immagine di copertina del volume Gli ebrei nell’Italia fascista di Michele Sarfatti. Da domani, l’opera sarà esposta a Palazzo Pitti e il direttore Schmidt ha dichiarato: “Il prossimo anno dedicheremo una retrospettiva a Levy”.

Chi era Rudolf Levy

Rudolf Levy è stato un importante pittore ebreo tedesco del Novecento. Un anno prima di essere deportato ad Auschwitz realizzò a Firenze il ritratto di ragazza intitolato Fiamma. Ora l’opera è stata acquistata dal museo ed è parte integrante della collezione.

Il Giorno della Memoria

Proprio in occasione della ricorrenza del Giorno della Memoria, il quadro sarà esposto a Palazzo Pitti, all’ingresso della Galleria Palatina, nel Corridoio delle Statue. Il direttore degli Uffizi Eike Schmidt ha dichiarato: “Rudolf Levy era uno dei più importanti artisti ebrei in esilio a Firenze durante la seconda Guerra Mondiale. Le sue opere, ispirate a Matisse, vennero messe nell’indice dell’arte degenerata dai nazisti. Fiamma è il primo suo dipinto a entrare nelle collezioni degli Uffizi e farà parte della mostra sull’artista in programma per il 2023, la prima monografica a lui dedicata, che le Gallerie stanno preparando da tempo insieme al Museo e Centro di Documentazione della Deportazione e Resistenza di Prato”.